Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 2 giorni fa

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Vengono da diversi paesi africani, particolarmente dal Sudan, dall'Eritrea, dove ci sono tante sofferenze, dall'Etiopia, dal Congo e
00:09da altri paesi dell'Africa occidentale.
00:12Sono storie di sofferenze di anni, 3-4 anni per giungere in Libia.
00:17I corridoi umanitari nascono da un'idea molto semplice, quella di salvare vite umane, evitare le tragedie del Mediterraneo
00:25e strappare vite a coloro che sono costretti dai trafficanti di esseri umani a subire enormi sofferenze.
00:32Le 95 persone che sono arrivate oggi dalla Libia portano segni di tortura, sofferenze psicologiche, umane.
00:41Molti hanno visto dei loro congiunti morire nelle traversate del Mediterraneo e sono stati respinti nuovamente in Libia.
00:48Per tutto questo abbiamo creato una via legale, perché solo attraverso le vie legali si possono evitare i trafficanti di
00:57esseri umani.
00:57Quindi i corridoi umanitari rappresentano questa via legale che oltre a garantire accoglienza garantisce anche integrazione,
01:04perché da domani queste persone saranno inserite in un progetto di integrazione.
01:08I bambini andranno a scuola, i genitori studieranno la lingua e la cultura italiana gratuitamente nelle nostre scuole
01:15e poi via via entreranno nel mondo del lavoro.
01:17La cosa bella è che c'è stato un primo gruppo venuto dalla Libia nel mese di novembre,
01:22sono persone già integrate che sono venute con noi all'aeroporto di Fiumicino e sono qui oggi
01:28ad accogliere queste persone e aiutarle a inserirsi nel nostro paese.
01:32Sono siriano, abito a Ancona, sono venuto in Italia prima di cinque anni.
01:41Oggi sono arrivato a Roma per prendere il mio figlio perché lui arriva a Libia.
01:47Da quanto tempo non lo vedeva?
01:49Quasi dieci anni.
01:51Quando lui è giovanissimo andato a Libia, perché noi quando abbiamo cominciato la guerra in Siria,
01:57tutti siamo trasferiti a Libano, abitiamo a Libano.
02:03Lui vuole andare a Libia per venire all'Europa, però non c'è tempo, non c'è fortuna per venire
02:16all'Italia.
02:17Dopo io ho scritto il nome lui, il progetto di Sant'Egetto per venire qui.
02:26Quasi due anni così noi lavoriamo per lui venire all'Italia.
02:31Dove lui abita non c'è governo, non c'è pace, sempre c'è guerra,
02:37perché prima di due mesi sono stato rubito in Libia,
02:43ho rabbito in Libia e questo è difficile per me e anche per mia moglie.
02:51Oggi quando l'hai visto che cosa ha provato?
02:53Però oggi io sono molto contento, non solo io, perché noi adesso quasi dieci giorni
03:02non dormiamo per aspettare che lui arriva qui.
03:06Oggi è come il mio, come un paradiso.
03:09Io sono molto felice, anche tutte le famiglie, adesso loro aspettano quando lui arriva a casa mia.
03:18Sono arrivate anche le sue nipoti oggi?
03:20Sì, sempre io parlo con lei e il telefono dice
03:25nonno io voglio venire a casa tua per vivere con tu.
03:30Questo progetto è semplicemente il seguito dell'iniziativa generale dei Corridori Umanitari
03:36che portiamo avanti con Sant'Egidio e altri.
03:40In questo caso sono arrivate più di 90 persone,
03:43circa la metà saranno accolte a cura delle chiese, delle strutture della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia.
03:51Noi abbiamo deciso di occuparci di soggetti fragili,
03:57cioè in particolare non abbiamo ancora notizie precise sull'ultimo arrivo,
04:02ma sappiamo che ci sono delle persone che nei campi in Libia sono state torturate,
04:06per esempio ci occupiamo anche di persone con problemi sanitari.
04:12Insomma, il soggetto vulnerabile che può aver titolo a questi visti di ingresso umanitari
04:18sono quelli che noi accogliamo in questi corridoi.
04:20e sono eritreo di nascita.
04:25In Libia ho vissuto cinque anni.
04:33E la vita era molto pesante.
04:36La mia vita, ho trascorso una vita passando di prigione in prigione.
04:45Non abbiamo mai avuto un giorno di sollievo o di riposo.
04:49Abbiamo sempre vissuto con l'ansia e con la paura.
04:57Non c'era pace, non c'era cibo e c'erano solo percosse.
05:01So soltanto che qualcuno aveva dato il mio contatto telefonico.
05:04Dopo che ho ricevuto la telefonata mi hanno fatto uscire di prigione.
05:09E' molto difficile da esprimere.
05:19Posso semplicemente dire forse che dalla vita, diciamo, d'inferno,
05:24mi è sembrato di essere entrato in paradise, nell'Edan.
05:29UNHCR ha nel suo mandato quello di trovare soluzioni che siano durevoli
05:34per le persone in fuga che hanno bisogno di protezione.
05:37Corridoi umanitari, reinsediamenti, le riunifizioni familiari
05:40sono proprio il cuore del nostro lavoro.
05:44Quindi è con UNHCR che si inizia a individuare le persone più vulnerabili
05:49che hanno bisogno di un passaggio sicuro verso la protezione.
05:53E da lì si parte con UNHCR e le organizzazioni della società civile,
05:58il governo, per costruire questa possibilità,
06:01per metterli in pratica e far arrivare le persone direttamente qui.
06:05a partire da, quindi, l'identificazione delle vulnerabilità
06:09a compilare la lista di chi può entrare su questo volo
06:13a organizzare il volo.
Commenti

Consigliato