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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:00Per l'Italia sarebbe cruciale nell'ottica di garantire il pieno di energia nel futuro,
00:05per l'Unione Europea sarebbe altrettanto utile accolmare il vuoto in Africa riempito negli ultimi
00:10anni da Russia e Cina. Presenze da arginare. Giorgia Meloni dall'Algeria, oggi primo fornitore
00:16di gas e domani potenziale principale partner del Piano Mattei, indica i vantaggi che avrebbe
00:22il progetto a cui lavora per trasformare la penisola in un hub energetico. Una porta sull'Europa,
00:27un disegno con orizzonte di legislatura in cui i primi mattoncini sono stati messi con le cinque
00:33intese firmate durante la visita ufficiale della Premier ad Algeri. La dichiarazione congiunta
00:38per rafforzare ulteriormente le eccellenti relazioni tra i due paesi nel campo politico, economico
00:43e culturale e i quattro accordi privati, inclusi i due tra Eni e Sonatrac, su idrogeno e riduzione
00:49del gas a serra. Dalla sua prima visita bilaterale ufficiale all'estero, Meloni torna molto soddisfatta
00:54in Italia. Intanto ad Algeri incassa la conferma della disponibilità a collaborare da parte
00:59del più grande paese africano, il più stabile dell'area. Nel lungo bilaterale con il Presidente
01:04della Repubblica algerina, Tabun, ci sono temi che non vengono toccati perché le posizioni
01:09sono ben distanti come la guerra russa all'Ucraina e altri su cui si accettano vicenda le diversità
01:14di vedute, come la situazione della Palestina. Roma e Algeri sono invece completamente allineate
01:20sulla necessità di stringere la rete del rapporto tra le imprese, sulla cooperazione industriale,
01:25aerospaziale, digitale, navale e ovviamente sul dossier energia.
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