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  • 1 settimana fa
Trascrizione
00:10Le ore di cassa integrazione complessivamente autorizzate nello scorso mese di maggio sono
00:14state 54,7 milioni, quasi il 20% in più rispetto ad aprile e il 75% in meno a
00:21confronto con
00:21maggio 2021. Lo rende noto l'Inps, sottolineando che per quanto riguarda le singole tipologie
00:27di intervento, le ore di cassa integrazione ordinaria autorizzate a maggio 2022 sono state
00:3122,1 milioni, quelle di CIG straordinaria 14,3 milioni. Gli interventi in deroga sono stati
00:38pari a 800.000 ore autorizzate. L'incremento della variazione congiunturale rispetto ad
00:43aprile è superiore al 68%, in forte calo invece le ore autorizzate a maggio nei fondi di solidarietà
00:49rispetto allo stesso mese del 2021. Si tratta nel complesso dei dati preoccupanti, secondo
00:54i sindacati. Le conseguenze della pandemia e del conflitto russo-ucraino rischiano di
00:59ripercuotersi a lungo sul tessuto economico e sul mercato del lavoro nel nostro paese,
01:03dice Paolo Capone, segretario generale dell'UGL.
01:07La Commissione europea ha approvato, in base alle norme sugli aiuti di Stato, un sostegno
01:12di 374 milioni di euro concesso dall'Italia per indennizzare all'impresa il trasporto ferroviario
01:17di merci per i danni subiti nel periodo tra il 12 marzo e il 31 maggio 2020 per la pandemia
01:22di Covid-19. Dall'inizio della pandemia l'Italia e altri paesi hanno messo in atto una serie
01:27di misure per limitare la diffusione del virus, tra cui i divieti di attività di produzione
01:31e di commercio, restrizioni nella libera circolazione e prescrizioni in materia di salute e sicurezza
01:36sul lavoro. Le restrizioni in vigore tra il 12 marzo e il 31 maggio 2020 hanno avuto in particolare
01:42un impatto negativo diretto sulla domanda agli servizi di trasporto ferroviario e di merci,
01:46a causa della limitazione della produzione e conseguentemente degli scambi di merci trasportati
01:50su rotaia. Le imprese di trasporto ferroviario di merci hanno registrato un calo significativo
01:54dei volumi di trasporto e delle corrispondenti entrate rispetto allo stesso periodo del 2019.
02:00Allo stesso tempo hanno continuato a sostenere diversi costi, in particolare spese supplementari
02:05per attuare misure sanitarie e igieniche rafforzate. I beneficiari degli aiuti avranno diritto
02:10a una compensazione sotto forma di sovvenzioni dirette per i danni subiti nel periodo.
02:16La Lombardia scalza la Campania dal gradino più alto del podio per numero di pizzerie.
02:21Lo rileva CNA Agroalimentari, che certifica un calo di attività nelle regioni centro-meridionali
02:26e un trend positivo nelle grandi regioni settentrionali. Un'indagine dalla quale emerge prima di tutto
02:31che la pizza è ormai diventata un simbolo del made in Italy gastronomico, riducendo i suoi
02:36connotati regionali a favore di una caratterizzazione produttiva nazionale. Tra il 2019 e il 2021 le attività
02:42inerenti alla pizza sono calate del 4,2%, vale a dire di 5.366 unità. La regione che
02:48ha subito il più brusco arretramento è stata la Campania, che ha perso il 41,1% delle attività.
02:54Il calo ha coinvolto per lo più le regioni centro-meridionali, ma sbalordire la crescita
02:58in termini assoluti nelle più grandi regioni settentrionali. La Lombardia, che incrementa
03:03complessivamente il numero delle attività legate al mondo della pizza del 24,6%, tocca quota
03:0817.660 attività. Rimarchevoli anche gli aumenti in Emilia Romagna, Veneto e Piemonte.
03:14Quanto alla densità per abitante, a cappeggiare la graduatoria delle regioni è la Basilicata,
03:19seguita da Calabria e Molise. L'indagine condotta da CNA Agroalimentare si focalizza in particolare
03:24su due attività, le pizzerie da asporto e i ristoranti pizzeria. Ne viene fuori la fotografia
03:29di un paese che, complice alla pandemia, ha profondamente modificato molte abitudini,
03:34anche alimentari. I ristoranti e pizzeria tra il 2019 e il 2021 sono calati di 87 unità,
03:40mentre un incremento notevole si è registrato tra le pizzerie d'asporto, favorita dalle restrizioni
03:44sanitarie e dal lavoro da remoto che costringevano in casa.
03:49Come già detto, sono 19 milioni le cartelle dei contribuenti nostrani in evase. Il momento
03:58è difficile, purtroppo tante di queste non verranno pagate, non perché il contribuente
04:07vuole evadere, ma perché è nell'impossibilità di pagarle. Del resto i momenti sono difficili,
04:14l'aumento dell'inflazione, l'aumento indeterminato dei costi delle materie prime, dei carburanti,
04:21fanno sì che tante aziende sono costrette a chiudere. Per noi è urgente abbassare le tasse
04:30ai lavoratori, ai pensionati e alle imprese stesse per evitare una catastrofe.
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