00:00Ho Francesco, Francesco Izzo, gestisco insieme a mia moglie Flora una casa famiglia nelle isole Filippine.
00:07In questo momento sto facendo una pedalata solidale dalla Grecia a Caponord, da Atene a Caponord,
00:15passando per le case di molti dei volontari che sono venuti nelle Filippine negli ultimi 12 anni
00:22per raccogliere fondi per coprire tre anni l'alimentazione della casa famiglia,
00:28che in questi ultimi tempi con il Covid abbiamo avuto dei piccoli problemi con la raccolta fondi,
00:35come tutti d'altronde nel mondo, e quindi abbiamo organizzato questa pedalata
00:39andando proprio a passare dai nostri volontari che hanno organizzato dei piccoli eventi
00:46e stiamo raccogliendo i fondi così, in questo modo nuovo, è un po' anche un esperimento.
00:51In questo momento mi trovo in Danimarca, sono arrivato ieri sera dalla Germania
00:56e domani andrò a Arus, dove c'è un nutrito gruppo di volontari che mi aspetta per due giorni di
01:04vento.
01:05Abbiamo aperto la casa famiglia nel 2010, ma tutto è nato nel 2004 quando abbiamo fondato l'associazione
01:14e poi abbiamo speso sei anni di tempo per costruire la casa e poi abbiamo aperto nel 2010.
01:22In questo momento abbiamo 21 bambine, la casa è prettamente femminile.
01:28Come mai avete deciso di fare questa impresa?
01:33Siamo partiti da un'esperienza di volontariato che abbiamo fatto quando avevamo 20 anni in India,
01:42in un'altra casa famiglia per bambini disabili,
01:44che ci ha totalmente cambiato la visione del mondo, diciamo.
01:50Ecco, perché ci siamo accorti che nel 2000 noi che siamo nati a Roma, in Italia,
01:57stavamo veramente tanti gradini superiori a chi purtroppo nasce in India o nelle Filippine
02:05o nel terzo mondo, tra virgolette così chiamato, e ha dei problemi.
02:10Perché noi abbiamo tutto, abbiamo welfare, la scuola pubblica, se ci ammaliamo riusciamo a essere curati,
02:16mentre in questi paesi purtroppo non è assolutamente garantita questa cosa.
02:22Quindi questa esperienza di volontariato ci ha aperto gli occhi e poi è diventato proprio il nostro motto dell'associazione,
02:28che nessun bambino sceglie il luogo dove nascere.
02:31Quindi abbiamo sentito questo, diciamo, bisogno di darci da fare, di poter fare qualcosa.
02:36Quindi sono ragazzine che sono state molto, molto sfortunate, diciamo, nei primi anni di vita, della loro vita.
02:45E in casa cerchiamo di farli sentire come una famiglia, quindi abbiamo orari, manciamo tutti insieme,
02:52facciamo più attività possibili insieme, quindi cerchiamo di farli sentire proprio a casa.
03:01Per questo io e mia moglie viviamo lì gran parte dell'anno.
03:05In questi anni di Covid, diciamo, dove molte organizzazioni purtroppo sono fallite,
03:12nell'isola dove siamo noi eravamo in sette, adesso siamo rimasti in tre,
03:17noi siamo rimasti a galla perché abbiamo una rete di adozione a distanza,
03:21quindi famiglie o singoli che si sono impegnati ad adottare a distanza una delle nostre bambine,
03:28che con 21 euro al mese, che ci permette veramente di portare avanti la struttura.
03:35Abbiamo sei stanze nello fronotrofio al piano superiore, dove diamo vite alloggio gratuito.
03:41Quindi a chiunque vuole fare un'esperienza di volontariato,
03:44e soprattutto alle famiglie che hanno adottato i bambini a distanza,
03:48così possono venire realmente a conoscere la ragazzina che hanno aiutato negli anni.
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