00:00L'ultimo episodio drammatico che ha avuto come vittima un ciclista, il 75enne Giovanni
00:05Mainardi, travolto mortalmente da un'auto nel tratto cittadino di Via Traversetolo lunedì
00:10mattina, riporta prepotentemente l'attenzione sulla fragilità dei cosiddetti utenti deboli
00:15della strada. A stigmatizzare l'accaduto, peraltro a pochi giorni dalla settimana europea della
00:21mobilità sostenibile, che si apre venerdì, è Andrea Mozzarelli, presidente di FIAB Bici
00:26insieme. È una spia, un iceberg di com'è la situazione della mobilità ciclistica in
00:31città , nel senso che si muore andando in bicicletta e questo ovviamente nel 2022 non è possibile,
00:38quindi la settimana europea della mobilità sostenibile dal 16 al 22 è il momento in cui
00:44la città deve veramente riflettere su come è organizzata, su come bisogna diminuire la
00:51velocità dei mezzi a motore. La questione dunque non è da sottovalutare,
00:56per Mozzarelli serve uno sforzo da parte di tutti, cittadini e istituzioni.
01:01Esiste un problema sicurezza a Parma perché la città è stata pensata escludendo gli utenti
01:08deboli dalla circolazione, privilegiando le automobili. Bisogna ripensare la città in
01:13modo tale che gli utenti deboli, che vuol dire pedoni e ciclisti, abbiano lo stesso diritto
01:20di circolare sulle strade. Strade condivise vuol dire velocità inferiore per le automobili e
01:26quindi possibilità di circolare in sicurezza. Da Mozzarelli anche un commento sull'arrivo
01:30di tante bici elettriche in condivisione nella nostra città . Se uno sostituisce l'automobile
01:35o un motorino con una bici elettrica per noi va benissimo. È chiaro che le bici elettriche
01:40tendenzialmente vanno più forti e quindi anche chi le usa deve usare sempre la testa,
01:45deve essere sempre connesso e non godere della velocità e della poca fatica dell'andare
01:50con la bici elettrica.
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