00:00Per un nuovo libro, sono così ingrossata in la guerra che sta succedendo dentro l'Iran,
00:09quindi non posso pensare di niente altro.
00:30L'Iran non si può riformare, adesso ci si è resi conto che riformare l'Iran vuol dire realizzare una
00:37rivoluzione.
00:38Non si tratta solo di una rivoluzione politica, perché se fosse solo politica basterebbe uccidere o comunque prigionare dissidenti, leader
00:47dell'opposizione, eccetera,
00:48e tutto poi finirebbe come al solito.
00:51Però quando parliamo di decine di migliaia di giovani che si riversano nelle strade e nelle piazze,
00:56gli sparano addosso ma loro il giorno dopo ritornano comunque in piazza, ma allora che cosa fai?
01:02Non puoi metterli tutti in prigione, non li puoi ammazzare tutti quanti.
01:06A questo punto non è più il popolo che ha paura, il regime che adesso ha paura,
01:11e il popolo si rende conto che è in gioco la loro sopravvivenza.
01:15La lotta attuale che è in corso in Iran è proprio quella di riappropriarsi,
01:21riappropriarsi della propria identità sia a livello individuale ma anche la propria identità nazionale,
01:26quando io poi mi sono trasferita definitivamente negli Stati Uniti,
01:31io sono rimasta sorpresa, già all'epoca chiaramente c'erano contestazioni nei confronti del regime,
01:38e io ero rimasta molto sorpresa dal fatto che tante persone pensavano
01:44ma quella è la cultura comunque dell'Iran, è una cultura diversa,
01:49in un certo senso anche tutti si è occidentalizzata e in realtà è la loro cultura,
01:56ma in realtà stiamo parlando di matrimonio di bambine che hanno nove anni,
02:04lapidazione, decapitazioni e quant'altro, insomma.
02:09Se allora guardiamo anche alla cultura degli Stati Uniti con la schiavitù,
02:13alla cultura europea e con sia gli orrori del nazismo che anche dello stalinismo,
02:19ogni cultura ha di che vergognarsi in un certo senso e sarebbe errato guardare a quei fenomeni
02:26come esemplificativi della cultura occidentale.
02:29E quindi io negli Stati Uniti mi ritenevo, insomma, vivente, come se vivessi in un paese libero,
02:39ma loro hanno in un certo senso creduto alla narrazione dei tiranni
02:44e quindi a questo punto ho deciso io di esprimere la voce dell'Iran che era stato zittito dai tiranni.
02:53Il rapporto con la Russia è sempre stato ambivalente,
02:56perché da una parte personalmente con l'Iran abbiamo sempre celebrato i pensatori
03:02e in particolare gli scrittori, i poeti,
03:06ma la Russia ha sempre accarezzato sogni di invasioni in un certo senso
03:10che ha, tra l'altro, concretizzato anche l'Iran,
03:14perché ha invaso l'Iran e si è appropriata di alcuni territori che appartenevano a l'Iran.
03:19Tra l'altro la Russia ha sempre interferito nella politica interna dell'Iran,
03:23quindi da una parte abbiamo questa bellissima letteratura, la narrativa, eccetera,
03:30e il fatto che la Russia rappresenta un pericolo.
03:33È un pericolo sia nei confronti dell'Iran e ovviamente anche nei confronti dell'Ucraina
03:38e direi che in realtà questi due paesi ormai sono legati in un certo senso,
03:42perché se la democrazia deve prevalere in entrambi,
03:47e se prevalere in entrambi questo non potrà che contribuire anche a promuovere,
03:53a rafforzare la democrazia a livello mondiale.
03:56E comunque per combattere la Russia non bisogna combattere la Russia solo con le armi,
04:03ma anche dal punto di vista ideologico.
04:05Per quanto riguarda i miei progetti futuri,
04:07adesso sono così preoccupata della situazione di Iran,
04:10che ovviamente non penso ad altro,
04:12però io sto comunque prendendo nota, prendendo appunti
04:16e proprio alla luce di quello che sta accadendo
04:19mi piacerebbe rivisitare il rapporto che esiste tra occidente e oriente
04:24e soprattutto questo visto attraverso la cultura.
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