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00:00I dati di un miliardo di cittadini cinesi sono in vendita online. Nomi, indirizzi, date di
00:06nascita, numeri di telefono, informazioni su procedimenti penali, tutti i dettagli rubati
00:11da un database della polizia di Shanghai, un archivio grande 23 terabyte al prezzo di circa
00:16200.000 euro. Se confermata, ci sono delle indagini in corso, sarebbe una delle più
00:21grandi violazioni di dati della storia in un paese che ha in totale 1,4 miliardi di abitanti,
00:26che da anni limita l'accesso a internet e che molti paesi occidentali considerano una
00:31delle maggiori fucine di criminali informatici. L'annuncio è stato pubblicato su un forum di
00:36hacker da un singolo o da un team, ancora non è chiaro, che si fa chiamare China Dan,
00:41che ha anche condiviso un campione di dati che permetterebbero agli inquirenti interessati
00:45di verificare che le informazioni in vendita non siano false. Non è ancora chiaro come
00:50l'hacker si sia infiltrato nel database della polizia, ma le prime indagini parlano di un
00:54accesso ottenuto tramite una società di cloud computing del gruppo Alibaba chiamata Aliyun,
01:00sul cui server era ospitato l'archivio. La Cina, negli ultimi anni, ha assistito ad un
01:04escalation di incidenti di sicurezza. Nel 2016, su Twitter, sono state pubblicate informazioni
01:09sensibili su manager e imprenditori cinesi, incluso il fondatore di Alibaba, Jack Ma. Nel
01:142020, il più famoso social network cinese, Weibo, aveva ammesso il furto di dati di oltre
01:19538 milioni di utenti, mentre nel 2022 i server della polizia cinese nella regione
01:25dello Xinjiang erano stati hackerati per sottrarre prove sugli abusi compiuti dal governo di Pechino
01:31sulla minoranza etnica degli uiguri.
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