00:00Tbilisi e Roma hanno una comune visione della vita internazionale, dei valori su cui deve
00:10fondarsi la comunità internazionale, che sono il ripudio della guerra, la convivenza pacifica
00:16tra i popoli, il rispetto delle sovranità e dei confini. Ed è opportuno in questo momento
00:24richiamarlo, in un momento in cui l'aggressione della Federazione russa all'Ucraina vorrebbe
00:30riportare le relazioni internazionali al prevalere di tensioni imperialistiche, come è avvenuto
00:39già d'altronde nel 2008 in Georgia, con l'Abkhazia e con l'Ossetia del Sud. Il pieno sostegno
00:47della Repubblica italiana per la integrità territoriale e per la sovranità di Tbilisi
00:53nei confini internazionalmente riconosciuti rientra in questo quadro, con il conseguente
00:59non riconoscimento dell'occupazione dei territori e delle autorità de facto nelle regioni georgiane
01:07dell'Abkhazia e dell'Ossetia del Sud. Non vi è dubbio che quanto avviene Ucraina con
01:14l'aggressione da parte della Federazione russa stia provocando ripercussioni forti nel vicinato
01:22orientale. Il rapporto di partenariato avviato tra Unione Europea e Georgia richiede un'attenzione
01:31sempre maggiore, ancora più sviluppata, verso quest'area. La Georgia, con la sua storia millenaria,
01:41ha contribuito alla grande famiglia della civiltà europea ed è del tutto naturale che oggi aspiri a
01:50diventare membro a pieno titolo dell'Unione Europea. L'Italia sostiene il suo percorso europeo.
01:57Aspettiamo i necessari passi da parte della Commissione.
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