00:00Oggi è un giorno di festa, un giorno in cui chiudiamo quattro anni di sperimentazione e
00:06restituiamo a tutte e a tutti quanto abbiamo imparato. Voglio innanzitutto ringraziare i
00:12ragazzi e le ragazze che hanno partecipato attivamente ai lavori che si sono assunti
00:17la responsabilità di farsi portavoce dei loro compagni e delle loro compagne. Il lavoro che
00:23vi presenteranno esito di un lungo processo di coinvolgimento diretto e partecipazione nel
00:30progetto di Lost in Education. Ognuno di loro infatti in questi anni si è fatto ponte tra
00:36scuole e comunità educante diventando protagonista attiva del cambiamento che vorrebbe. Ringrazio le
00:43istituzioni presenti che nel loro lavoro si contraddistinguono per il sostegno alla
00:48promozione e tutela dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza e alla costituzione di comunitÃ
00:55educante che mettono a centro la voce dei bambini e dei ragazzi. Ringrazio infine tutti coloro che
01:02hanno voluto mettersi in gioco nella comunità di pratiche di Lost in Education, dirigenti scolastici,
01:09docente, staffe, attori delle comunità coinvolte, una biodiversità di competenze ed esperienze che si
01:17sono messi al fianco delle ragazze e dei ragazzi con grande cura, ascolto e generosità permettendo
01:25la comunità delle azioni nonostante la pandemia e mettendo al centro le voci e lo sguardo dei
01:31ragazzi e delle ragazze. L'UNICEF ha sempre scelto di mettere al centro le voci, le speranze, le attese e
01:40desideri dei ragazzi e delle ragazze ma anche i dubbi, le paure a cui insieme dobbiamo cercare una
01:50risposta. Oggi è ancora più importante costruire una nuova alleanza tra adulti e giovani in questo
01:58momento in cui il Paese ha rialzato lo sguardo e vuole ricostruire un nuovo futuro insieme con i ragazzi e
02:08delle ragazze. Ce lo insegna la Convenzione dei diritti che dell'ascolto dei ragazzi e delle ragazze
02:16ne ha fatto uno dei suoi principali cardini. L'ascolto dei ragazzi e delle ragazze deve essere esercitato
02:24ovunque nelle sedi in cui possono esprimere i loro diritti in maniera formale ma anche nella vita di tutti i
02:32giorni
02:33in famiglia, a scuola, nei luoghi di sport, di svago, nelle parrocchie. Perché solo dando fiducia
02:41ai ragazzi e alle ragazze possiamo consentire loro di valorizzare al massimo le loro capacità e di
02:48realizzare appieno le loro potenzialità . Da loro abbiamo tanto da imparare perché sono i protagonisti
02:56dell'Italia di adesso e di quella che verranno. Il diritto all'ascolto e alla partecipazione è un metodo
03:04che l'Unicef Italia promuove nel proprio lavoro, nelle relazioni con le istituzioni, con i partner.
03:12L'ascolto dei ragazzi e delle ragazze e la traduzione in azioni ad esse corrispondenti è un investimento per il
03:19futuro,
03:20è un investimento che richiede professionalità , tempo, metodo e risorse. Questo è il nostro impegno che portiamo avanti
03:31sia nei contesti nazionali, basti pensare al lavoro fatto nell'Osservatorio Nazionale per i diritti dell'infanzia
03:38e della docenza, sia nello sperimentare nuove metodologie e formare gli adulti sugli strumenti
03:45che favoriscono la partecipazione dei ragazzi e delle ragazze. L'Austin Education ha creato diverse occasioni
03:54di ascolto di come i ragazzi e le garazze percepiscono la loro comunità educante, di come vanno vissuto
04:01la pandemia e di quale sia la loro voglia di futuro. In questi anni abbiamo potuto anche raccogliere diversi
04:08esempi e strumenti per co-progettare e abbiamo potuto raccogliere anche i discorsi dei minorenni,
04:18basati su patti educativi in cui viene data voce e creato spazio alle idee, alle proposte e alle richieste
04:24delle ragazze e dei ragazzi. E poiché pacchetta sunti servanda, i patti devono essere non soltanto
04:33l'eso di un processo partecipato, ma anche un impegno condiviso per la loro piena attuazione.
04:39Noi ci saremo. Grazie.
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