00:00Se c'è un inferno sulla terra è nell'acciaieria Azovstal, dicono le autorità cittadine di Mariupol,
00:06mentre Mosca e Kiev si rimpallano la responsabilità dell'evacuazione a rilento dei civili dallo stabilimento,
00:12ultimo bastione della resistenza ucraina nella città portuale del sud.
00:16La Russia nega di aver ripreso l'attacco contro l'acciaieria, ma le forze ucraine nella fabbrica parlano di duri
00:22scontri a fuoco
00:23e l'ONU annuncia un nuovo convoglio per portare in salvo i civili rimasti.
00:27A Kiev intanto sono tornate in piazza le mogli e le madri dei combattenti del battaglione Azov, asserragliati nell'acciaieria.
00:35Chiedono, come una settimana fa, l'apertura di corridoi umanitari per salvare i loro uomini e cittadini di Mariupol.
00:42Stavolta però, nella celebre Maidan degli scontri del 2013-2014, ci sono più poliziotti che dimostranti e cresce la tensione.
00:51Poche decine di persone si erano riunite sotto la colonna dell'indipendenza, convocate su Instagram dal gruppo Save Mariupol, il
00:59cui profilo è stato poi oscurato.
01:01Gli agenti hanno fermato alcuni di loro, portati via sui cellulari, almeno cinque secondo quanto abbiamo constatato sul posto.
01:08Siamo sotto legge marziale, le manifestazioni sono proibite, hanno spiegato gli agenti,
01:13che hanno anche imposto a dei giornalisti di cancellare dei video che li riprendevano.
01:17Potete filmare, solo i civili hanno intimato.
01:20Dopo circa un'ora la manifestazione si è sciolta spontaneamente, mentre intorno alla piazza la vita scorre come se nulla
01:26fosse, o quasi,
01:28in una normalità che stride con le notizie che arrivano da Mariupol.
01:32I tavolini all'aperto dei bar si affollano, si rinverdiscono le fioriere dei lampioni,
01:37le persone corrono trafelate al lavoro, altre semplicemente passeggiano al suono delle sirene d'allarme
01:43e diventate quasi un sottofondo abituale quanto ignorato.
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