00:00Sulla scia del faro acceso dalle autorità europee, che ha innescato azioni di controllo
00:05anche da parte di altre autoriti mondiali, è diventata sempre più alta l'attenzione
00:09sulla privacy. Negli Stati Uniti, Twitter patteggia una causa e si impegna a pagare
00:13150 milioni di dollari, mentre Meta, a cui fanno capo Facebook, Instagram e Messenger,
00:19aggiorna la sua informativa dati per rendere più chiaro e fruibile agli utenti come li
00:23utilizza. La società che cinguetta, su cui ha messo gli occhi Elon Musk, risponde ad
00:28un'azione legale presentata dalle autorità americane, che l'hanno accusata di avere
00:32impropriamente raccolto dati degli utenti fra il 2014 e il 2019. Twitter, afferma al Dipartimento
00:38di Giustizia, ha ingannato gli utenti in merito alla tutela della privacy. Aveva infatti detto
00:43che raccoglieva i loro dati per motivi di sicurezza, ma non aveva dichiarato che li avrebbe usati
00:48per la pubblicità mirata. Per questo ha patteggiato e si è impegnata a pagare 150 milioni di dollari.
00:54La piattaforma è un servizio gratuito che fa soldi principalmente attraverso gli annunci,
00:59un modello di business criticato da Musk che si è impegnato a diversificare le sue fonti
01:03di guadagno se l'acquisto dovesse andare a buon fine. Dallo scandalo Cambridge Analytica
01:08del 2018 in poi, pure Facebook, che nel frattempo ha cambiato nome in meta per focalizzarsi sul
01:13metaverso, ha cercato di aggiustare il tiro sul trattamento dei dati anche sulla spinta della
01:18normativa europea sulla privacy che proprio in questi giorni compie quattro anni. La societÃ
01:23di Mark Zuckerberg ha lanciato un aggiornamento in materia di dati che entrerà in vigore dal
01:2826 luglio e che riguarderà Facebook, Instagram e Messenger.
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