00:02Mediterraneo più caldo e più cementificato, con meno gorgonie sui fondali e più costruzioni
00:06sui litorali. L'allarme viene da due rapporti, uno della ONG Greenpeace, l'altro dell'Istituto
00:12di Ricerca Pubblico Ispra. Greenpeace per il secondo anno ha pubblicato il rapporto
00:16del suo progetto Mare Caldo, condotto con l'Università di Genova. È stata rilevata
00:21un'anomala ondata di calore a giugno 2020 all'isola d'Elba e all'area marina protetta
00:26di Portofino, con temperature che in pochi giorni e per un periodo di tre settimane hanno
00:31registrato un aumento di circa 1,5 gradi centigradi rispetto al valore medio mensile, fino a 35-40
00:38metri di profondità . Come avviene ai coralli tropicali che si sbiancano per il calore, anche
00:42diverse specie mediterranee mostrano evidenti segnali di necrosi a causa dell'aumento delle
00:47temperature. Ad essere colpite sono gorgonie, alghe e corallinacee e spugne, ma se alcune
00:52specie scompaiono, altre proliferano, sono quelle dette termofile, cioè amanti del caldo.
00:58Se i fondali italiani soffrono, anche le coste non se la passano bene. L'Istituto di ricerca
01:03del Ministero della Transizione Ecologica, l'ISPRA, ha diffuso l'aggiornamento della sua
01:07banca dati, linea di costa italiana. Negli ultimi vent'anni, ogni anno in Italia, sono
01:12stati persi 5 chilometri di costa naturale a causa della costruzione di nuove strutture artificiali.
01:18La cementificazione è ancora più rilevante nelle zone retrostanti le spiagge. Ogni anno
01:23dune costiere, terreno coltivato, vegetazione e formazioni naturali sono state sostituite
01:28da oltre 10 chilometri di opere antropiche. La linea di costa italiana misura circa 8,3
01:34chilometri, il 13%, è occupato da opere artificiali come porti, opere di difesa costiera, opere
01:41idrauliche ed impianti industriali, strutture artificiali a supporto della balneazione. Negli ultimi
01:47vent'anni, la costa artificializzata è aumentata complessivamente di oltre 100 chilometri.
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