00:00L'Europa sfodera tutte le munizioni della sua economia per non cadere sotto i colpi della
00:05guerra del gas e si prepara ad indicare una nuova via per i piani di ripresa e resilienza
00:10nazionali, dirottando una parte delle risorse dell'energia e aprendo ad un possibile aumento
00:15dei prestiti a disposizione dei governi più esposti allo shock energetico e senza più
00:20margine di manovra in bilancio. Nel giorno in cui il premier Mario Draghi fa appello
00:24a procedere rapidamente con l'agenda di riforme concordata con l'Europa per non perdere l'accesso
00:29ai finanziamenti del Recovery Fund, a Bruxelles arriva l'ufficialità delle tanto attese nuove
00:34linee guida per adattare i PNRR. La data da assegnare in rosso sul calendario è mercoledì
00:3918 maggio, quando la Commissione europea presenterà a tutti il suo piano energetico Repower EU.
00:45In appendice ci saranno i nuovi orientamenti per illustrare ai governi come usare i fondi
00:50del Recovery per accelerare sulla strada dell'indipendenza energetica dalla Russia e fare fronte alle mutate
00:55condizioni economiche. L'emergenza spinge ad una maggiore velocità degli investimenti in
01:00energie rinnovabili e questo per garantire indipendenza energetica economica e politica
01:05a cui tendiamo, ha sottolineato Draghi, segnalando la piena intenzione del governo di continuare
01:10a diversificare le forniture di gas e accelerare lo sviluppo delle rinnovabili. Tutte sfide ben
01:15presenti nel Repower EU in arrivo, che in attesa di vedere le prime richieste di prestiti, nell'immediato
01:21aprirà anche alla possibilità di introdurre un price cap al prezzo del gas nel caso di
01:26un'improvvisa chiusura dei rubinetti da parte di Putin.
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