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  • 20 ore fa
Trascrizione
00:00La Germania porta in tribunale l'Italia, stufa delle troppe cause intentate da parte delle
00:05vittime dei crimini nazisti o dei loro eredi per ottenere dei risarcimenti. La questione
00:10si trascina da anni ed è combattuta in punta di diritto, poiché alla base della contesa
00:15c'è una diversa interpretazione delle varie corti, in Italia, in Germania eppure all'AIA,
00:20in cui si trova la Corte Internazionale di Giustizia dell'ONU, che è poi dove Berlino
00:25ha depositato il suo esposto. La Germania sostiene di aver già compensato
00:29le ingiustizie della Seconda Guerra Mondiale in ampi trattati di pace e di risarcimento
00:33con i paesi interessati. Nel 1953 l'Italia recepisce l'articolo 94 dello Statuto ONU, nel punto
00:40in cui nega la possibilità di intentare azioni risarcitorie contro uno Stato, ma nel 2008 la
00:46Cassazione stabilisce che la Germania deve pagare circa un milione di euro alle famiglie
00:51di nove persone vittime dell'ecidio di Civitella in Toscana nel 1944. Da quel momento in poi
00:57iniziano a fioccare procedimenti simili. Berlino contesta la validità delle sentenze
01:02e l'AIA nel 2012 le dà ragione. Nel nuovo ricorso, depositato nelle scorse ore, la Germania
01:07ricorda che la Corte Internazionale ha pronunciato la sentenza che ha appunto negato la competenza
01:12del giudice italiano per le cause di risarcimento in nome dell'immunità degli stati dalla giurisdizione
01:18civile. Per Berlino, nonostante la sentenza, i tribunali italiani del 2012 hanno accolto un
01:23numero significativo di nuove richieste contro la Germania in violazione dell'immunità.
01:28Nel 2014 la Corte Costituzionale ha stabilito che il principio dell'immunità degli stati
01:34dalla giurisdizione civile degli altri stati non si applica per i crimini di guerra e contro
01:39l'umanità. I diritti fondamentali della persona prevarrebbero anche sulle norme internazionali
01:44recepite dal nostro ordinamento. La Germania sostiene ora che quella sentenza ha avuto conseguenze
01:50di ampia portata e aggiunge che da allora almeno 25 nuove cause sono state intentate davanti
01:55ai tribunali italiani e che in almeno 15 procedimenti sono stati disposti i risarcimento.
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