00:01Si trasforma in un duello a distanza tra Putin e Zelensky, il giorno che commemora la fine
00:06della Seconda Guerra Mondiale. L'accusa più ripetuta è nazista, ma le modalità degli
00:10scambi e le argomentazioni utilizzate sono molto diverse, ed hanno l'idea di due mondi
00:15ormai lontanissimi, uno arroccato nel passato e l'altro proiettato nel futuro, a cominciare
00:20dai mezzi usati, un telegramma Putin, un sofisticatissimo video Zelensky. I nostri militari, proprio
00:26come i loro antenati, stanno combattendo insieme per liberare il loro suolo dalla feccia nazista,
00:31ha scritto il presidente russo in una serie di telegrammi di congratulazioni inviati ai leader
00:36delle autoproclamate repubbliche di Donetsk e Lugansk nel 77esimo anniversario della vittoria
00:42nella Grande Guerra Patriottica. La notizia viene battuta nello stesso momento in cui su tutti i
00:47social Zelensky e il suo staff diffondono un lungo video preparato con grandissima cura,
00:52una sorta di cortometraggio in bianco e nero, a sottolineare come passato e presente si stiano
00:58drammaticamente fondendo, tanto che le immagini della Seconda Guerra Mondiale sono perfettamente
01:02sovrapponibili a quelle dell'Ucraina di oggi, con i palazzi distrutti dalle bombe, ieri da
01:08Hitler, oggi da Putin. Decenni dopo la Seconda Guerra Mondiale il buio è tornato in Ucraina,
01:13il male è tornato, accusa Zelensky, ma nell'ultimo frame compare una bandiera ucraina a colori che
01:20campeggia sullo sfondo che resta bianco e nero, un video pieno di metafore e richiami storici,
01:25una solennità che Putin, molto meno social del suo nemico, punta a raggiungere con la
01:30classica parata sulla Piazza Rossa.
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