00:00Il primo marzo sono due anni difficilissimi, la musica è uno strumento di pace, uno strumento per aggregare le persone,
00:07ma il messaggio che vogliamo mandare è anche quello che c'è bisogno di usare questa unità e questa presenza
00:12per mobilitarci, per cambiare le cose.
00:15Dobbiamo fermare una guerra assurda, voluta da Putin, abbiamo bisogno di affermare la pace, abbiamo bisogno di affermare il diritto
00:23di voi giovani di poter lavorare e vivere dignitosamente.
00:27La performance è andata molto bene, siamo contenti, è stata una botta di energia.
00:30Sì, sì, sono d'accordo. Eravamo pronti fino a un certo punto, però è arrivata più forte di quello che
00:37stava.
00:37Sì, è un'emozione unica, avevamo già suonato qua tre anni fa e quando si apre quella campata lì è
00:43sempre una botta di adrenalina incredibile, perché te li vedi tutti e perfetto.
00:47Non ero lì in realtà, quindi non lo so, cioè non me ne sono molto resa conto, però mi sono
00:53divertita.
00:54Abbiamo portato una canzone che si chiama La Libertà ed è il nostro ultimo singolo, ma è anche la situazione
01:00che per noi rappresenta un po' di più quello che è questo contesto storico che stiamo vivendo
01:05e abbiamo voluto dare il nostro sguardo su quella che è l'attualità.
01:11Sopo fermo.
01:12Sette mesi che non suoniamo dal vivo, quindi è un triplo salto mortale e speriamo che sia arrivata l'energia
01:18che avevamo noi.
01:19Eravamo tanto emozionati e spesso in queste situazioni l'emozione diventa anche energia, speriamo di esserci riusciti.
01:25Quanto è bello di nuovo riviore questo, quindi vuol dire sempre attenzione, è estremamente, ricominciamo a vivere proprio la grande.
01:33È un momento di ripartenza dopo degli anni davvero tosti per tutti quelli che lavorano nel settore.
01:40Insomma speriamo che adesso si riprenda davvero a un regime vero e reale e che lavoro ritorni per tutti.
01:48Io non voglio più sentire la parola ripartenza, voglio iniziare a sentire partenza, basta, basta, basta, basta.
01:54Questa parola proprio la terminiamo dal nostro vocabolario e che davvero ci sia semplicemente un'evoluzione, una devoluzione.
02:02Questa è la cosa più importante.
02:04Vivere un conflitto che hanno vissuto magari i nostri nonni e si vede nei loro occhi il terrore perché rivivono
02:09quell'orrore.
02:10Quindi io penso che sia incredibile pensare a quegli uomini che portano ai confini le loro famiglie e ritornano in
02:17guerra.
02:17Oggi nel 2022 è impressionante.
02:20Detto questo insomma siamo qua per fare musica, per divertirci ma per dare un messaggio di pace, di comunione e
02:26tutto questo.
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