00:00Una vera e propria bufera politica dagli esiti incontrollabili. A provocarla sono state le
00:05nuove denunce del quotidiano Calcalist. La polizia israeliana ha usato per anni e senza
00:10controllo giudiziario o inchieste in corso lo spyware Pegasus della NSO contro alti funzionari
00:17di governo, sindaci, attivisti di proteste sociali, giornalisti, ma anche contro lo staff
00:22dell'ex premier Benjamin Netanyahu e testimoni chiave del processo a suo carico. Tanto da
00:27far promettere al premier Naftali Bennett che la faccenda non resterà senza risposte per
00:32gli israeliani e che si andrà in fondo per far luce. Il ministro della sicurezza pubblica
00:36Omer Barlev e il capo della polizia Yakov Shabtai hanno subito annunciato di aver dato il via
00:42ad una commissione governativa di verifica perché se le rivelazioni iniziali di Calcalist
00:47lo scorso gennaio avevano assestato il primo colpo rivelando un quadro grave, le nuove hanno
00:52provocato un terremoto politico e mediatico di non facile soluzione. Le denunce del giornale
00:57hanno infatti portato alla luce un quadro di illegalità profonda e di attività segrete
01:01riconducibili, secondo Calcalist, alla nomina a capo della polizia nel 2015 di Roni Alsheikh
01:07che veniva dalla direzione dello Shimbeth, il servizio di sicurezza interna di Israele.
01:12Nella rete di hackeraggio con Pegasus è finita una serie di esponenti pubblici di diversa
01:17e distante estrazione, anche politica, fino a sindaci di alcune città . Un quadro variegato
01:22di cittadini messo sotto sorveglianza, a quanto pare, da un'unità speciale all'interno
01:27della polizia della loro capo Alsheikh, senza che contro gli spiati vi fossero procedimenti
01:33di autorizzazione.
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