00:00Insieme abbiamo anche vissuto due anni di pandemia, non l'ho ancora detto, ma non è che sono stati due
00:05giorni facili per qualsiasi cosa,
00:08dalle mascherine ai protocolli, al Covid, agli ospiti che cadono all'ultimo secondo, alla paura di essere contagiati,
00:21la mia più grande, mi hanno chiesto tutti, qual è stata la tua più grande paura di questa settimana di
00:25essere contagiato?
00:26In maniera un po' sbalando, ho detto alla seconda giornata, non c'è un piano B, se io man mano,
00:32sempre tutti come una settimana,
00:34era la verità , non c'è un piano B e quindi ogni volta che andavo a fare il tampone, ogni
00:40quando il dottore uscivo da quella stanza
00:42e sembrava che avesse segnato la taro, quindi ringrazio personalmente l'amministratore Carlo Fortes,
00:50perché ha fatto una cosa che per me è stata fondamentale quando mi ha chiesto di condurre il terzo festival,
00:56mi ha ricevuto e ha detto una frase, una parola semplice, ma per me è determinante,
01:03ho piena fiducia in te, fai il festival che senti di fare, condividilo con il direttore Coletta,
01:12ma fai quello che hai in me, e quello è tanta roba, tanta roba perché l'amministratore delegato
01:18che te lo dice. Ringrazio Stefano Coletta perché ha condiviso ogni passaggio, anche quelle
01:25che sembrano strani, perché io sono uno che ha mille idee, cambia anche l'idea, perché
01:29non esiste un'idea che svegli la pezza e deve essere quella fino alla fine, la mattina penso
01:35la sera l'ho già distrutta e dopo il giorno dopo ne ho un'altra, perché c'è sempre quella
01:42che ritengo essere quella migliore, ovviamente, e lui ha condiviso ogni momento e l'ultima frase
01:50che, come dire, quasi riassume questi tre soldi è come dice, il mio primo festival ha fatto
01:56rumore, il secondo ha fatto stare zitti e buoni, ma il terzo è da brividi. Grazie.
02:03Grazie.
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