00:006.000 barili di petrolio in mare e un'onda nera che sta provocando danni enormi all'ecosistema
00:05delle coste peruviane, non lontano dalla capitale Lima. Sono arrivati fin qui, a 10.000 km di
00:11distanza, i danni dello tsunami seguito all'eruzione a Tonga del vulcano sottomarino. Il 15 gennaio
00:17era in corso un trasferimento di greggio da una petroliera alle infrastrutture della
00:21raffineria La Pampilla, quando la forza d'urto delle onde, che in mare aperto hanno raggiunto
00:25i 15 metri di altezza, ha fatto precipitare in acqua i barili di greggio. Le misure di
00:30contenimento previste per questo genere di incidenti sono scattate con un gravissimo ritardo, per
00:35ragioni che sono ora oggetto di un'indagine. Ma nel frattempo, uno spesso strato nero si
00:39è depositato su una ventina di spiagge, secondo l'organismo di valutazione e controllo ambientale,
00:44mentre il Servizio Nazionale delle Aree Protette dello Stato ha denunciato la morte di pesci,
00:48uccelli, altri animali e una grave contaminazione della vegetazione marina.
00:52Intanto a Tonga continuano ad arrivare aiuti umanitari da vari paesi. Dopo che era stata
00:57liberata dalla cenere la pista dell'aeroporto principale dell'arcipelago ed erano giunti
01:01i primi aerei dall'Australia e dalla Nuova Zelanda, sono in arrivo le navi partite qualche
01:05giorno fa, ma con gli aiuti rischia di arrivare anche il coronavirus. Un aereo decollato dall'Australia
01:11è stato infatti costretto a tornare indietro, dopo che a bordo è stato scoperto un caso
01:14di contagio e i rifornimenti sono stati caricati su un altro velivolo.
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