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  • 1 giorno fa
Trascrizione
00:01Testa rasata, giacca e cravatta e saluto nazista. L'attentatore di estrema destra Anders Bering
00:07Breivik, condannato a 21 anni di carcere in Norvegia per aver ucciso 10 anni fa 77 persone,
00:13tra cui decine di giovanissimi laboristi, ha approfittato per l'ennesima volta di un'udienza
00:17per esprimere ancora i suoi deliri, trasformare il processo in uno show e soprattutto far parlare
00:22di sé. L'occasione era la richiesta di libertà condizionale davanti a tre giudici in collegamento
00:27con la palestra del carcere di Schian, dove Breivik è detenuto. La sentenza è attesa
00:32nelle prossime ore, ma le chance che la domanda venga accolta sono remote in un paese che ha
00:37a cuore lo stato di diritto, ma che non assisteva ad un livello così estremo di violenza dalla
00:41seconda guerra mondiale. Il 22 luglio 2011 il neonazista fece prima esplodere una bomba
00:46vicino alla sede del governo Oslo, uccidendo otto persone, poi ne sterminò altre 69, per
00:52lo più adolescenti, aprendo il fuoco su un campo estivo dei giovani laboristi sull'isola
00:56di Utoia. Nel corso degli anni l'ormai 42enne ha ammesso soltanto di essersi fatto radicalizzare
01:01da terzi e di essere stato solo un buratino del movimento neonazi Sangue e Onore, cui ha
01:07imputato la reale responsabilità degli attacchi. I sopravvissuti e i familiari delle vittime temevano
01:12nuove provocazioni da Breivik che puntualmente si sono verificate e hanno criticato l'attenzione
01:17mediatica che gli viene dedicata ad ogni sua apparizione.
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