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  • 12 minuti fa
Trascrizione
00:00L'Unione Europea può tagliare i fondi ai paesi membri a presidio dello Stato di diritto.
00:05Con una sentenza storica, la Corte di Giustizia Europea ha respinto i ricorsi di Polonia e
00:10Ungheria contro il meccanismo di condizionalità che permette di sospendere i pagamenti agli
00:14stati membri quando le minacce allo Stato di diritto rischiano di incidere sul bilancio
00:18europeo.
00:19Sia Budapest che Varsavia hanno subito respinto la sentenza come politica.
00:23La ministra della giustizia ungherese, Judith Varga, ha parlato di un abuso di potere di
00:27Bruxelles, il vice ministro della giustizia polacco, Sebastian Caleta, di un attacco contro
00:32la nostra sovranità.
00:33La presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, ha invece salutato con favore la sentenza.
00:38La sentenza della Corte Europea arriva all'apice di una lunga battaglia partita nel 2020 dopo
00:43l'autorizzazione del regolamento, senza dimenticare che l'Ungheria e la Polonia sono anche sotto
00:47procedura di infrazione in base all'articolo 7 del Trattato sull'Unione Europea per grave
00:52violazione dei principi fondanti.
00:54Secondo i ricorsi al meccanismo che erano stati presentati dai due paesi, grandi beneficiari
00:59dei fondi europei e già destinatari delle lettere della Commissione per valutare l'avvio
01:03della procedura di condizionalità, il regolamento viola i trattati e non garantisce la certezza
01:09del diritto.
01:10La Corte Europea ha chiarito che il regolamento protegge invece il bilancio europeo e che il
01:14rispetto dei principi, quali il Stato di diritto e la solidarietà, è una condizione
01:18indispensabile per godere dei diritti.
01:21Il Tribunale ha segnalato anche come non si possa aderire ai valori europei all'ingresso
01:25nell'Unione per poi abbandonarli una volta che si è dentro.
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