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Trascrizione
00:01Dopo la sconfitta subita in Australia nelle aule di un tribunale, Novak Djokovic è tornato
00:06nella sua Serbia, accolto da eroe per riposarsi e per riflettere su una carriera sempre più
00:10ad ostacoli se insisterà a non vaccinarsi contro il Covid. Diversi tornei importanti
00:15a rischio, come il Roland Garros, dove servirà il Super Green Pass. L'unica buona notizia
00:20per ora è che il governo australiano non ha escluso una riduzione del bando di tre anni
00:24dal paese. La sfortunata parentesi australiana si è così conclusa con il suo rientro a
00:28Belgrado, ad attenderlo, oltre ad una schiera di giornalisti, numerosi tifosi che hanno sventolato
00:33bandiere del loro paese. Il loro idolo però ha evitato tutti, lasciando l'aeroporto da
00:37un'uscita secondaria. Lo stesso campione, subito dopo la sentenza di espulsione, aveva chiarito
00:42che avrebbe avuto bisogno di riposarsi e riprendersi. Djokovic, saltando Melbourne, ha mancato il
00:47record di 21 vittorie nel grande slam e può perdere lo scettro di numero uno al mondo
00:51che occupa da due anni. Andrebbe a che peggio nel caso dovesse rinunciare ad altri tornei,
00:56come quello più importante sulla Terra Rossa a Parigi. Probabile nella misura in cui il
01:00governo francese ha chiarito che le regole del superpass, vaccino sì, tampone negativo
01:05o no, si applicheranno anche agli atleti professionisti. Poi c'è il problema Stati Uniti, dove si giocano
01:10non solo gli US Open, ma anche tre dei nove Master 1000. Per entrare nel paese la vaccinazione
01:16completa è obbligatoria e le esenzioni sono rare.
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