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  • 1 settimana fa
Trascrizione
00:00Con Alberto Michelotti se ne va davvero un pezzo di noi, lascia tanti figli, nipoti, tanti che gli hanno voluto
00:08bene perché se l'è meritato, era davvero il papà e il nonno di tantissimi che lo hanno apprezzato, lo
00:15hanno stimato e gli hanno voluto bene.
00:16È stato un personaggio straordinario non solo per quello che ha fatto sui campi di calcio e davvero è stato
00:23uno dei più grandi arbitri della storia, ma anche per come ha saputo portare in giro il nome della nostra
00:30città con grande orgoglio per il suo culto della parmesinetà, del suo oltretorrente.
00:35Era un figlio del oltretorrente di una madre coraggiosa, mamma Elsa, una donna straordinaria, oggi diremmo una ragazza madre, aveva
00:45quattro figli e Alberto era praticamente quando era un ragazzino si era trovato a fare il capofamiglia, è andato in
00:51officina a 13 anni.
00:53Ci sono tantissimi episodi della sua vita che sono davvero commoventi, uno su tutti quello del maestro di solfeggio al
00:59conservatorio quando Alberto credeva di poter coronare il suo sogno di studiare, studiava a oboe e fu mandato in ultima
01:06fila perché sei un bastardo, gli disse il maestro.
01:09La madre, avendolo saputo, avendo estorto questo particolare Alberto che rimuginava e che aveva paura di dirlo, poi andò in
01:19aula e fece una scenata e lo prese a zoccolate e poi naturalmente Alberto dovette abbandonare la scuola e finì
01:28in officina.
01:28Però è un episodio che dà anche l'idea non solo della forza della madre ma di cos'era la
01:33famiglia Michelotti e di cosa ha passato anche Alberto da ragazzo.
01:36Quindi i successi che ha avuto nello sport sono stati straordinari, per lui sono stati davvero una sorta di riscatto
01:42sociale e è diventato un arbitro famoso in tutto il mondo.
01:46Lo volevano tutti perché non si faceva influenzare e quindi gli allenatori lo volevano in trasferta perché sapevano che il
01:55pubblico di casa non gli faceva cambiare idea nemmeno di un centimetro.
02:01Era un duro come tutti noi che abbiamo amato il calcio ci ricordiamo.
02:06E poi ci sono tantissime altre cose di Alberto che domani proveremo a raccontare sulla Gazzetta, il suo impegno nel
02:12sociale, il suo impegno nel Club dei 27 che aveva nel cuore, era il Don Carlos.
02:18Anche il Club dei 27 sarà davvero orfano di questo grande, grandissimo parmigiano al quale davvero tutti noi mandiamo un
02:28saluto con infinita riconoscenza per tutto quello che ha fatto,
02:32per come ha portato alto il nome della nostra città nel mondo e per il bene che ci ha voluto.
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