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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:01Elon Musk apre uno showroom per le sue Tesla nello Xinjiang, la provincia dove Pechino è
00:07accusata di abusi dei diritti umani contro gli uiguri. E la bufera è immediata con i politici e
00:12gli attivisti che attaccano l'uomo più ricco del mondo, colpevole, a loro avviso, di aiutare
00:17a favorire economicamente il genocidio in corso nell'area. Iniziamo insieme il viaggio nell'elettrico
00:22nello Xinjiang, ha scritto Musk in un post sulla social media cinese Weibo. L'annuncio shock è
00:28è stato seguito da una valanga di polemiche legate in buona parte alla rottura di Musk
00:31con la linea bipartisan dettata dalla politica americana. Secondo il senatore repubblicano
00:36Marco Rubio, Musk, con l'apertura dello showroom, sta aiutando il partito comunista cinese a insabbiare
00:42il genocidio e il lavoro forzato nell'area. Dagli attivisti americani e dal Council on
00:46American Islamic Relations è arrivata la richiesta al miliardario visionario di chiudere lo showroom.
00:52In un raro slancio di unità, il congresso ha approvato nelle scorse settimane un provvedimento
00:56che prevede il divieto di importare dall'Oxinjiang i prodotti frutto del lavoro forzato delle
01:01minoranze detenute nei cosiddetti campi di rieducazione. Ogni azienda che fa affare in
01:06quell'area dovrà infatti fornire all'amministrazione statunitense prove chiare e convincenti che nella
01:11produzione dei beni importati non siano stati coinvolti i detenuti perseguitati per la loro
01:15etnia e per la loro fede religiosa.
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