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Trascrizione
00:0117 pagine hanno riportato Eitan Biran in Italia, dove è atteso entro il 12 dicembre, dopo oltre
00:07due mesi di arrapimento a casa della zia paterna Aya Biran, a Travacosico Mario, in provincia
00:11di Pavia, del piccolo sopravvissuto alla tragedia del Mottarone, la Corte Suprema israeliana
00:15ha messo la parola fine alla vicenda. Con una sentenza a lungo attesa, ha respinto il
00:20ricorso del nonno materno Jmuel Peleg, destinatario per aver sottratto illegalmente Eitan di un
00:25mandato di cattura internazionale della magistratura italiana.
00:28Il giudice Alex Stein ha ribadito che in base alla convenzione dell'Aya si è trattato
00:32di un arrapimento verso cui la Carta Internazionale prevede tolleranza zero e che impone la restituzione
00:38immediata ai tutori. Quindi ha smontato uno dei cardini dei legali di Peleg, ovvero che
00:42la casa di Eitan sia Israele. Al contrario ha stabilito che indiscutibilmente il luogo
00:46normale di vita del minore sia in Italia, dove ha trascorso quasi tutta la sua esistenza.
00:51Se poi c'è un terreno giuridico per discutere del bene del minore, il luogo deputato a farlo
00:55non a Israele, bensì l'Italia. Infine il giudice Stein ha sottolineato che il nonno
01:00materno non ha provato nel suo ricorso alla Corte che il ritorno di Eitan in Italia rischia
01:04di provocare al minore danni mentali e fisici significativi. Il giudice ha poi condannato
01:09nonno pelega il pagamento delle spese processuali circa 7.000 euro.
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