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  • 1 giorno fa
Trascrizione
00:01Era stato lo stesso Boris Johnson nei giorni scorsi a evocare un'ondata di nuovi casi di
00:06Covid scatenata dalla diffusione della variante Omicron. E' mercoledì il primo ministro britannico
00:11è stato travolto nel primo record assoluto dei contagi nel Regno Unito fin dall'inizio
00:15della pandemia, oltre 78.000, mentre le infezioni della nuova mutazione sono quasi raddoppiate.
00:21Ma i problemi, si sa, non vengono mai da soli. Il Premier è messo alle corde anche politicamente
00:26dal fuoco amico del centinaio di deputati tori che sempre mercoledì alla Camera dei Comuni
00:31hanno votato contro le misure restrittive anti-Covid del suo piano B, comunque approvato, nella
00:36peggiore rivolta interna subita da Bogio come primo ministro. E dall'opposizione laborista
00:41guidata da Keith Starmer, che al Question Time l'ha accusato di essere troppo debole per guidare
00:45il paese, e soprattutto il peggior ministro possibile nel peggior momento possibile. Non
00:50è già la richiesta di dimissioni, ma qualcosa in più di un guanto di sfida lanciato nel
00:54momento più difficile per Johnson. Il Premier ha risposto con uno slogan rivolto ai laboristi
00:58«Noi vacciniamo, loro vacillano» e ha spronato l'esercito di medici e infermieri ad andare
01:03avanti nella campagna di vaccinazione, nel tentativo di arginare l'avanzata di Omicron,
01:08di cui si vedono già i primi allarmanti effetti negli ospedali.
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