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  • 1 settimana fa
Confiscati conti correnti, libretti di risparmio, abitazioni, terreni e beni aziendali
Trascrizione
00:00Gaetano Riina, 87 anni, fratello del capo dei capi di Cosa Nostra, Totò Riina, lo scorso
00:06aprile si era ammalato di Covid e aveva lasciato il carcere di Torino. Il suo nome è tornato
00:10agli onori della cronaca nelle scorse ore, quando la sezione misure di prevenzione del
00:14Tribunale di Palermo ha colpito il patrimonio del clan dei Corleonesi, confiscando a Riina,
00:18al nipote Mario Salvatore Grizzaffi, a Rosario Salvatore Lobue e al figlio Leo Luca, beni
00:23per un valore complessivo superiore ai 4 milioni di euro. Nomi noti da anni agli inquirenti
00:28che hanno indagato sulla latitanza del boss Bernardo Provenzano, scoprendo chi ha tenuto
00:33nascosto e aiutato il padrino durante l'ultima fase della sua latitanza. Le indagini patrimoniali
00:38sono state condotte dai militari del raggruppamento operativo speciale e del comando provinciale
00:42di Palermo. La confisca riguarda abitazioni, conti correnti, libretti di risparmio, terreni
00:47e beni aziendali che rappresentano il vero cuore economico di Cosa Nostra, spiega Daniele
00:51Giovagnoli, comandante della Compagnia dei Carabinieri di Corleone. I provvedimenti hanno colpito uomini
00:57con solidi legami con Cosa Nostra, tra di loro anche Rosario Salvatore Lobue e Mario
01:02Salvatore Grizzaffi, quest'ultimo definitivamente condannato per aver commesso un'estorsione
01:06con metodi mafiosi nell'ambito delle inchieste che hanno fatto luce sulla rete di sostegno
01:11di cui godeva il boss Bernardo Provenzano.
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