00:00La canzone che ha scelto per dire addio alla Germania da cancelliera ha spiazzato la banda
00:05dell'esercito che non l'aveva in repertorio. Per me dovrebbero piovere rose rosse, cantava
00:10Hildegard Knef nel 1968 e al suono di queste note Angela Merkel giovedì si è congedata
00:16dal suo incarico nella cerimonia militare dello Zappenstreich, ringraziando i tedeschi
00:21per la fiducia, il più grande capitale in politica. Ha poi esortato a combattere per
00:25la democrazia che può rivelarsi fragile e ha salutato il potere con l'invito a guardare
00:30sempre il mondo anche con gli occhi degli altri. Oggi provo gratitudine e umiltà di fronte
00:35all'incarico che ha ottenuto così a lungo, ha esordito. Nel suo brevissimo discorso Merkel
00:40ha rivolto invece un pensiero a chi in queste ore sta lottando per salvare vite negli ospedali
00:44tedeschi sovraccaricati dall'emergenza pandemica. Ha rievocato le sfide che l'hanno impegnata sul
00:49piano politico e umano e poi si è seduta al centro della scena per ascoltare i brani che
00:54aveva scelto. Così fecero prima di lei Helmut Kohl e Gerhard Schröder. Lei ha scelto
01:00anche un brano punk del 1974, una hit della giovinezza nella DDR, ha spiegato in conferenza
01:06stampa qualche ora prima. Infine un ino religioso, il Tedeum, prima di quello nazionale.
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