00:00L'ennesima giornata nera della lira turca porta l'economia ad avvicinarsi al baratro
00:05mentre cresce la frustrazione verso il presidente Erdogan. La sua visione economica ha spinto
00:10la banca centrale a tagliare al 15% il suo tasso di riferimento, innescando una svalutazione
00:15che pare ormai inarrestabile. La lira ha perso oltre il 12% rispetto ad euro e dollaro
00:20mentre dall'inizio dell'anno ha segnato un meno 46% sulla moneta americana. L'influenza
00:25dalla svalutazione si fa sentire sempre di più e cominciano ad essere segnalati razionamenti
00:30di olio, zucchero e tè. La caduta della lira ha fatto lievitare il costo di molti prodotti
00:34che si basano sull'importazione e secondo i partiti di opposizione, ai livelli attuali
00:38produrre una moneta da 50 centesimi di lira costa al governo più che il valore della moneta
00:43stessa. Il crollo economico è diventato così il principale argomento del dibattito pubblico
00:47dove sempre più persone contestano i dati dell'inflazione che ufficialmente si attesta
00:52circa al 20% su base annua. Alla base della crisi della lira non c'è soltanto la visione
00:57economica poco ortodossa del presidente sui tassi di interesse. Anche gli affondi di Erdogan
01:02contro l'Occidente hanno contribuito alla svalutazione, come si è visto, dopo la recente
01:07minaccia di espellere 10 ambasciatori occidentali per aver chiesto il rilascio dell'attivista
01:11dei diritti umani Osman Cavala.
Commenti