00:03Lorenzo Musetti, come è stato questo approccio con Torino, visto che è la prima volta che visiti la città, come
00:10ti è sembrata l'accoglienza per questo grande evento di tennis?
00:15Devo dire che mi sto trovando molto bene, è ovvio che mi avrebbe fatto piacere essere in campo alle Nitto
00:25TP Finals, ma quest'anno purtroppo è stato ancora un po' troppo prematuro.
00:30E siamo qua al Grattacielo, in Tesa San Paolo, dove ho intrapreso questa collaborazione quest'anno come brand ambassador, c
00:40'è una vista magnifica da qua e quindi spero di venirci più spesso in questa città.
00:45Sei stato scelto appunto come brand ambassador per il tuo modo di interpretare anche il talento nei confronti dei giovani,
00:52allora che cos'è per te il talento nello sport?
00:55Il talento credo sia una parte molto importante per qualsiasi atleta, per qualsiasi persona anche nella vita oltre che nello
01:07sport, però non è tutto.
01:10Diciamo che con il talento non si arriva, ci vuole sicuramente anche dedizione e lavoro, però ovviamente il talento aiuta
01:20quando si parla di professionismo e di lavoro ai minimi dettagli.
01:25Sicuramente quel talento in più, quel pizzico di arte naturale aiuta nei momenti più difficili sicuramente.
01:34Qual è il tuo giudizio sulla stagione che hai passato finora e le tue aspettative per la Coppa Davis?
01:41Alla fine è una stagione che si è chiusa in positivo, sono riuscito a ritrovare abbastanza il mio tennis dopo
01:47un leggero calo.
01:49La Davis, purtroppo Matteo, adesso vedremo come si riprenderà da questo piccolo infortunio.
02:00Io sono pronto ad aiutare in qualsiasi modo la nazionale, sarò pronto, io sarò lì seduto a tifare o sarò
02:12in campo a giocare.
02:14Nel senso che non mi sento ancora forse pronto per giocare perché credo che abbiano più diritto gli altri,
02:23visto che sia come ranking e come livello espresso quest'anno hanno giocato meglio di me,
02:28quindi mi limiterò ad aiutare il team in qualsiasi maniera mi renderò utile.
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