00:00A 200 giorni esatti dall'ora X della Brexit, da quel 29 marzo 2019 messo nero su bianco
00:07come data di addio del Regno Unito a Bruxelles, i giochi negoziali entrano nella fase cruciale
00:12sia sul fronte esterno sia su quello interno e per la premier britannica Theresa May si
00:16avvicina a un incerto momento della verità .
00:19Da un lato ci sono i partner europei che aprono alla possibilità di trovare un accordo sulla
00:23base del piano May verso un divorzio più o meno soft, sfociato nelle polemiche dimissioni
00:28degli euroscettici ultra Boris Johnson e David Davis, un accordo definito ora realistico
00:34dal capo negoziatore del club dei 27, Michel Barnier.
00:37Dall'altro lato si allunga tuttavia l'ombra sempre più fitta delle incognite e delle trappole
00:42domestiche.
00:42Stretta tra due fuochi, la premier si ritrova in effetti costretta a cercare di barcamenarsi
00:47senza una vera maggioranza parlamentare sul dossier che deciderà del destino del Regno
00:51Unito per i decenni a venire.
00:53In trincea sono ormai schierati i sostenitori di un secondo referendum, scenario che Downing
00:57Street esclude però categoricamente, nonostante la pressione di alcuni sondaggi, inclini ad
01:02ipotizzare un rovesciamento di consensi rispetto al voto del 2016 e sulla sponda opposta agli
01:0780 deputati dello stesso gruppo conservatori e ai comuni pronti a scatenare la crisi.
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