00:00Lo shock è stato forte. Centinaia di romani e turisti asserragliati nei negozi per ora,
00:06saracinesche abbassate, l'odore acre dei lacrimogeni e dei fumogeni tra i vicoli, monopattini,
00:11biciclette e resti dei cantieri stradali lanciati contro le forze di polizia e poi abbandonati
00:15sull'asfalto. Il giorno dopo gli scontri che hanno tenuto in ostaggio il centro storico
00:19di Roma, le vie dello shopping sono tornate ad affollarsi di migliaia di persone che hanno
00:23approfittato della giornata di sole per concedersi una passeggiata all'aria aperta. Ma nessuno
00:28ha dimenticato le immagini di sabato e la paura accumulata in un lunghissimo pomeriggio,
00:32soprattutto tra i commercianti della zona. Sono state scene incredibili, sfrecciavano
00:37blindati, c'erano gli idranti e volava di tutto, ha raccontato Massimo, titolare di un
00:41negozio di scarpe in via del corso. I clienti erano terrorizzati, tra covid e manifestazioni,
00:46qui in centro non si lavora più. D'accordo Diego che ha una boutique di abbigliamento sulla
00:51stessa strada. Ormai siamo abituati, qui si lavora un sabato al mese, ha detto. Sabato ho
00:56dovuto chiudere alle 18, due ore prima dell'orario. Anche Orlando e Patrizia hanno visto attraverso
01:01le loro vetrine gli scontri in tempo reale. Ci siamo dovuti chiudere nei negozi e accogliere
01:05i passanti impauriti, hanno raccontato. Ci hanno tenuto in ostaggio per ore. Non è una
01:10cosa possibile, sembrava una guerra.