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  • 2 giorni fa
Pechino nega. Ma nel mirino ci sono Fbi e il ministro Sessions
Trascrizione
00:00Le email di Hillary Clinton sono state hackerate dalla Cina, la prossima mossa è meglio che
00:04sia dell'FBI, del Dipartimento di Giustizia o, dopo tutti i passi falsi, la loro credibilità
00:10sarà persa per sempre.
00:11Donald Trump torna così su Twitter al Mailgate, chiamando in causa senza prove Pechino e fustigando
00:17per l'ennesima volta il bureau ed il suo ministro della giustizia Jeff Sessions, immediata la
00:22replica del dragone.
00:23Questa non è la prima volta che sentiamo questo genere di accuse, ha detto la portavoce
00:27del Ministero degli Esteri Cinese, Hua Chunying, aggiungendo di opporsi fermamente e di reprimere
00:33severamente ogni forma di attacco via internet o il furto di segreti.
00:37Trump non ha fornito dettagli sul presunto hackeraggio, ma ha twittato poco dopo che il sito conservatore
00:43Daily Caller ha diffuso la notizia che una compagnia cinese operante a Washington aveva violato
00:48il server privato della Clinton quando era segretario di Stato, ottenendo quasi tutte le sue email.
00:53Una storia molto grossa aveva subito commentato il tycoon, nel mirino dunque c'è sempre Sessions
00:58entrato nella blacklist dopo essersi autoricusato nelle indagini sulla Russiagate.
01:03Anche in questo mese, secondo il Washington Post, il tycoon ha risuscitato l'idea di licenziarlo,
01:08ma i suoi avvocati gli hanno consigliato di non farlo finché l'indagine sarà in corso.
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