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  • 21 ore fa
Trascrizione
00:0119 comuni e 8 enti gestori, tra cui la provincia di Parma e la regione Emilia-Romagna,
00:05si legano tra loro con il contratto di fiume, uno strumento di programmazione strategica
00:10che definisce e pianifica gli impegni da oggi fino alla fine dell'anno,
00:13necessario a concertare un piano operativo, condivisi da parte di soggetti pubblici e di privati,
00:18per arrivare a realizzare nel più breve tempo possibile, secondo priorità condivise,
00:22le azioni necessarie a mitigare il rischio idrogeologico sul bacino idrografico del torrente Parma e del Baganza.
00:28L'azione è coordinata in un'area molto fragile della Valparma, della Valbaganza,
00:34ma anche della parte del Parma che arriva fino nel Po.
00:38Quindi 19 comuni coinvolti, tutti gli enti che hanno delle azioni quotidiane per mitigare il rischio idrogeologico
00:48e questo contratto serve soprattutto per individuare quali sono le azioni che possono tutelare i tanti valori che abbiamo su
00:56questo territorio.
00:57815 chilometri quadrati è tutto il bacino, ma abbiamo 140 prosciuttifici e 80 caseifici.
01:05Quindi il fatto di tutelare un'economia così importante serve anche per evitare di sprecare dei soldi
01:12e di condividere con gli enti quali sono le azioni da intraprendere da subito per prevenire il disesto idrogeologico.
01:19Qui c'è un valore molto importante che è il valore delle frane, 166 chilometri quadrati di territorio in frana.
01:26Quindi significa che il nostro territorio e la viabilità del nostro territorio, quindi la mobilità per le persone, diventa fondamentale.
01:34Allora questa azione, questo contratto serve proprio per fare un patto con il territorio per prevenire questo disesto.
01:41L'azione che intraprendiamo serve solo per migliorare la qualità della vita delle nostre comunità.
01:49Grazie.
01:50Grazie.
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