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  • 1 settimana fa
Polemiche sulla sicurezza durano da 20 anni, ma l'import aumenta

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00:00L'Italia è uno dei 17 paesi dell'Unione Europea che ha scelto di non coltivare piante OGM sul
00:07proprio territorio. Lo consente una direttiva del 2015. L'unica pianta transgenica che ha
00:12licenza di essere coltivata in Europa, un mais resistente alla piralide, resta confinato in
00:17cinque paesi. Buona parte dell'Unione Europea, insomma, dice no al transgenico, ma importa
00:23quantitativi generosi di materie prime GM. Secondo la Commissione Europea, qualcosa come
00:2830 milioni di tonnellate l'anno di soia e tra 0,5 e 3 milioni di tonnellate di mais, fondamentali
00:35per gli allevamenti del continente. Nel 2016 l'Italia da sola ha importato 1,3 milioni di
00:41tonnellate di semi e circa 2 milioni di tonnellate di pannelli di soia, principalmente dalle Americhe,
00:47dove l'80-90% della soia è GM. Secondo le stime di Assalzò, l'Associazione Nazionale
00:53dell'Industria Mangimistica italiana, l'85% della soia utilizzata nelle filiere italiane
00:59è transgenica e ormai da anni l'Italia è diventata deficitaria anche nel mais. Il no
01:04alla coltivazione e l'SFR sulle importazioni è uno dei tanti paradossi dell'irrisolto rapporto
01:10dell'Europa con gli OGM.
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