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  • 1 settimana fa
Ricette di 2000 anni fa arrivate fino a oggi e falsi miti sfatati

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Trascrizione
00:12L'archeocuoca è una cuoca che si occupa di cucina archeologica. I romani erano amanti molto del pesce, lo preferivano
00:22alla carne.
00:23Si racconta che Agrippina Maggiore allevava murene nella sua peschiera e era talmente affezionata una di loro che gli aveva
00:34messo degli orecchini d'oro. Molto si mangiava per la strada, lo street food era prassi per l'antica Roma,
00:43c'erano le bancarelle dove si vendevano le salsiccette, le bancarelle si chiamavano dei venditori di isice, gli isiciari, cioè
00:51le polpettine eccetera.
00:53Nelle ricette dell'epoca c'è rimasto molto perché tanta nostra cucina è proprio di derivazione antica.
01:03Un pane assai prezioso per gli antichi romani, perché prezioso? Perché veniva essenzialmente preparato durante le grandi libagioni, cioè durante
01:15i grandi sacrifici, per cui veniva poi distribuito al popolo gratuitamente insieme ai tagli di carne degli animali sacrificati.
01:23Questo si chiama Libum. Questa ricetta ce la tramanda Catone il censore. È una ricetta semplice, si può fare a
01:30casa, non è lievitata e la si può anche farcire. È buonissima per gli antipasti, per gli aperitivi.
01:38Allora si mette farina, ripeto, e il doppio del quantitativo della farina ricotta. Con tre etti di ricotta e quindi
01:48un etto e mezzo di farina ci riescono a fare all'incirca 15 Libum, della grandezza di poco meno di
01:58un panino all'olio dei nostri, diciamo, tondo.
02:00Ok? Dunque si mescola la ricotta e la farina, ci si mette un uovo, un pochino di sale, ma soprattutto
02:09un po' di pepe. Lo specifico perché i romani usavano il pepe ovunque, anche nei dolci, non per il gusto,
02:19perché il pepe era una spezia assai preziosa.
02:25E mettere il pepe, mangiare il pepe, era come avere il Rolex. Fatto questo impasto, lo si mette al forno,
02:34chi c'è il forno a legno è fortunato perché è la morte sua, su una teglia, su un letto
02:39di foglie di alloro, cuocendo, prende questo retro gusto di alloro.
02:44Tutto qua, quando è dorato è cotto, ci vogliono con un forno a 180 gradi, 40 minuti e è pronto.
02:57Un mito da sfatare è senz'altro quello che i romani mangiavano, poi si mettevano due dita in gola per
03:05rovesciare e poi tornare a mangiare.
03:08Ci può essere stato qualche episodio di questo genere, ma i romani, diciamo, che a tavola avevano una certa educazione.
03:18Prima di tutto ci si lavavano, prima di entrare nella sala con i triclini, i piedi e le mani.
03:26A tavola c'era la vaschetta dove tenere le mani pulite, perché si mangiava con le mani,
03:34e i più raffinati usavano mangiare con i ditali, cioè mettevano i ditali sulle prime tre dita della mano,
03:41di modo che, diciamo, la mano si sporcava di meno e si usava anche il tovagliolo, che era personale, cioè
03:48ognuno se lo portava da casa.
03:50Non erano poi così incivili.
03:53Tra i tre momenti del pasto, cioè la gustazio, l'antipasto, la prima mensa, cioè il posto, la tavola più
04:02importante,
04:03e la seconda mensa, cioè dolci, frutta e commissazio, cioè i brindisi, le bevute,
04:11gli schiavi sparecchiavano, pulivano e apparecchiavano nuovamente.
04:16Diciamo che il romano proprio tanto troglodita non era.
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