00:00Per la Catalogna è stato un elettroshock. Per ordine di una giudice spagnola sono scattate le manette per otto dei
00:06tredici membri del governo eletto democraticamente dal presidente Carles Puigdemont, accusati di sedizione e ribellione per avere portato avanti senza
00:14violenza il progetto politico dell'indipendenza catalana.
00:17Restano a piede libero per ora nell'esilio di Bruxelles solo lo stesso Puigdemont e i quattro ministri che lo
00:23hanno seguito in Belgio dopo la destituzione decisa dal governo di Madrid sabato.
00:27La procura spagnola ha chiesto che contro di loro venga emesso un mandato di arresto europeo, il numero due del
00:32governo Oriol Junqueras, dietro le sbarre nel carcere di Estremera vicino a Madrid, con i titolari di esteri, interni, giustizia
00:39e le ministre Borras e Dolors Bassa.
00:42La giudice Carmen Lamela ha giustificato il loro arresto senza cauzione, di solito previsto anche per terroristi e pericolosi delinquenti,
00:49con il pericolo di fuga e reiterazione di reato.
00:52Puigdemont aveva avvertito che lo Stato non vuole giustizia, vuole vendetta e che non avrebbe lasciato Bruxelles senza garanzie di
00:58un giusto processo, che per ora non esistono.
01:01Se Madrid chiederà il suo arresto al Belgio, Puigdemont ha pronunciato che darà battaglia, costringerà la giustizia belga, molto intransigente
01:08sulle violazioni dei diritti fondamentali, a pronunciarsi sulle accuse mosse al leader catalano.
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