00:00Dal divieto di entrare nelle acque libiche a quello di trasferire i migranti soccorsi
00:04su altre navi. Sono 11 le regole contenute nella bozza di codice di condotta per le ONG
00:09attive nel Mediterraneo che l'Italia ha portato all'attenzione degli uffici europei. A chi
00:14non lo sottoscriverà , si legge nel documento che l'ANSA ha potuto visionare, potrà essere
00:18vietato l'attacco nei porti italiani. Ecco le 11 regole. Assoluto divieto per le navi
00:23umanitarie di entrare in acque libiche. Non trasportare i migranti su altre navi italiane
00:28o di asset internazionali tranne che in situazione di emergenza. Obbligo ad accogliere a bordo
00:33ufficiali di polizia giudiziaria per indagini collegate al traffico di esseri umani. Non
00:37ostruire le operazioni di ricerca e soccorso della Guardia Costiera Libica. Dichiarare
00:42le fonti di finanziamento per le attività di salvataggio in mare. Obbligo di notificare
00:46al centro di coordinamento marittimo del proprio stato di bandiera l'intervento, cosicché
00:50questo stato è informato sulle attività della nave può assumere la responsabilitÃ
00:55anche per finalità di sicurezza marittima. Possesso di una certificazione che attesta
00:59l'idoneità tecnica per le attività di salvataggio. Obbligo a collaborare lealmente con le autoritÃ
01:04di sicurezza pubblica della località di sbarco dei migranti. Obbligo a trasmettere tutte le
01:09informazioni di interesse investigativo alle autorità di polizie italiane.
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