00:00I venti di crisi soffiati nei giorni scorsi dentro la maggioranza non entrano nella sala
00:05del Consiglio dei Ministri. Né Paolo Gentiloni, né i ministri hanno accennato durante l'ultima
00:10riunione al caso Torrisi, per non enfatizzare una vicenda che si considera chiusa, ma anche
00:15sottolinea qualcuno, per tenere fuori dal governo le tensioni tra i partiti di maggioranza.
00:20Dentro l'agenda di riforme è fondamentale l'attuazione delle decisioni prese dal governo
00:24di Matteo Renzi. È la continuità che il Premier ribadisce, facendo capire da che parte
00:29sta nella partita. L'elezione del senatore, ora ex AP, alla presidenza della prima commissione
00:36al Senato, lascia comunque strascichi tra gli alleati. All'elezione di Torrisi, non molla
00:41la presa Renzi, si sono messi d'accordo anche con i franchi tiratori. Si ritorna ai giochini
00:46del passato. La realtà e l'analisi dei renziani è che tra i partiti di maggioranza non c'è
00:51alcun rapporto e così il governo può solo portare a conclusione le riforme del governo
00:56precedente, oltre a rispettare scadenze economiche e emergenze. Malampas, per anticipare la fine
01:02della legislatura, continua a chiamarsi legge elettorale dove lo stallo non accenna a sbloccarsi.
01:08Per questo c'è chi nella maggioranza alimenta l'ipotesi di un decreto legge per rendere omogenei
01:13i sistemi elettorali di Camera e Senato. Soluzione subito tacciata come incostituzionale.
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