00:00L'Unione Europea dà il primo via libera alla manovra correttiva presentata al governo italiano
00:04per consolidare i conti e per allontanare, per dirla con Pier Carlo Paduan, lo spettro
00:09del rischio paese.
00:10Ma appena incassato l'occhei di Bruxelles, il Ministero dell'Economia, in compagnia degli
00:14omologhi spagnolo-portoghese-francese, presenta alla Commissione una nuova istanza.
00:19Quella di considerare con più attenzione, nella valutazione dei bilanci nazionali, elementi
00:23come la bassa crescita nominale, gli effetti della crisi sul lavoro, nonché i rischi legati
00:27al neoprotezionismo.
00:28Una richiesta che per la coincidenza sembra avanzata quasi in contropartita per il rispetto
00:33degli impegni presi.
00:34Il primo giudizio positivo è arrivato per bocca del vicepresidente della Commissione, Valdis
00:39Dombrovskis, considerato un falco a Bruxelles.
00:42La valutazione, ammesso, è per l'Italia particolarmente complessa perché bisogna considerare la regola
00:47del debito e la manovra da 0,2%, ma a prima vista la correzione sembra essere tale, ammesso.
00:53L'annunciata disattivazione delle clausole di salvaguardia e il rispetto degli obiettivi
00:57di deficit indicati nel DEF implicano peraltro già ora misure correttive per l'anno prossimo
01:02pari a circa l'1% del PIB, 17 miliardi, senza contare gli annunciati interventi a favore
01:08di crescita e lavoro.
01:09Non a caso Paduan e colleghi di Spagna, Francia e Portogallo hanno scritto direttamente alla
01:13Commissione per considerare una modifica degli standard di valutazione dei bilanci nazionali.
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