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  • 5 anni fa
Il trombettista e' in tour con il nuovo album 'State Of The Art'

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Novità
Trascrizione
00:09Maurizio Bosso, sei conosciuto anche al di fuori del mondo del jazz per le collaborazioni con
00:13artisti hip hop. Nel tuo album live registrato a Roma, Tokyo e Verona emerge invece la tua vena
00:18di compositore. È una nuova fase della tua carriera? Devo dire la verità che mi è tornata proprio la
00:23voglia di suonare la mia musica quando ho iniziato a girare con questo quartetto perché sentivo
00:27un qualcosa di fresco e quindi ho riproposto anche brani molto vecchi proprio negli ultimi
00:31giorni e funzionano, mi è tornata la voglia di ascoltare la mia musica, provare a lavorarci
00:37e costruirci qualcosa di nuovo insieme perché poi alla fine nel jazz la composizione ovviamente
00:43è fondamentale però è il mood e l'atmosfera che vuoi avere da quel brano che ti permette
00:50poi di tirare fuori un qualcosa durante l'esecuzione e quindi stimolare i musicisti a entrare in
00:57quel mondo che magari tu avevi in testa quando hai scritto il brano. Nel tuo quartetto ci sono
01:01musicisti molto giovani come li hai scelti? Ma sicuramente io ero arrivato a un punto che
01:07avevo bisogno di sentire un suono nuovo, avevo bisogno di qualche stimolo e per questo con tutti
01:14gli altri gruppi mi sono sempre divertito un sacco, abbiamo fatto un bellissimo percorso suonato
01:18all'estero, tutti i gruppi che ho avuto mi hanno dato tanto. In questo momento avevo bisogno di sentire
01:24qualcosa di nuovo e sono molto felice di questo quartetto, mi stimolano molto e c'è una grande
01:31complicità, penso che il segreto sia il fatto che noi stiamo bene insieme non solo sul palco,
01:36anche quando siamo in tour e quando siamo in giro. In due date del tour suoni anche con Enrico Rava,
01:41com'è nata la vostra collaborazione? Beh intanto c'è una stima reciproca che dura da anni, Enrico mi ha
01:48visto
01:48un po' crescere perché io ero a Bari quando avevo forse 20-21 anni e mi andai a sentire Enrico
01:54che suonava
01:55a mola di Bari, però lui aveva sentito parlare di me e così insomma ovviamente mi ha fatto capire
02:03che sarebbe piaciuto suonare un brano, io ero agitatissimo e ritrovarmi a suonare con lui adesso
02:08da maturo è molto divertente perché senti in certi momenti che io suono un po' tipo Rava e Rava suona
02:15tipo me,
02:15è molto divertente questa cosa. C'è un momento in cui nella ricerca del suono ci si ferma e si
02:20raggiunge
02:20un equilibrio? La ricerca del suono non finisce mai, non finisce mai, cambia in tromba, cambia in boccatura,
02:26l'obiettivo è quello di arrivare ad avere un suono personale ma più che altro un suono per me più
02:31che
02:31personale importante che sia appagante per me, cioè devo sopportarmi io quando mi sento suonare. Qual è
02:37l'errore che non si deve fare mai? Tralasciare le origini del jazz, il passato, di partire da un certo
02:43punto
02:44e andare avanti, le radici bisogna conoscere, quindi ascoltare i dischi dei grandi, del passato,
02:52assimilare bene quel linguaggio e poi cercarne uno proprio e andare a esplorare altrove.
02:56Che cos'è che tiene in vita un jazzista?
02:58La curiosità, il fatto di voler continuare a confrontarsi con altri musicisti, con altri generi musicali,
03:04per poi magari tornare sempre a fare la propria musica, quella dove ci si sente più a casa,
03:10però se ogni tanto si esce e si va a prendere qualcosa di qui e di là sicuramente si può
03:15avere qualche stimolo in più
03:16e si spera qualche lampo di genio per fare qualcosa di buono.
03:40Grazie.
03:40Grazie.
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