00:11Non ho mai conosciuto, quindi io sono nata nel 1939, mio padre è partito nel 40 ed è
00:19ritornato nel 45 ucciso. Il mio rammarico è proprio quello di non aver mai potuto chiamare
00:26babbo e da quello che mi hanno raccontato so che lui era ospite di una famiglia di Parma
00:33dove c'era una signora anziana e una giovane con un bambino piccolo. Se qualcuno riuscisse
00:39a trovare questa famiglia sarei contenta di venirla a conoscere, a ringraziarla se possibile
00:46e dire che ha fatto una buona azione. Il padre di Alberta, Andrea Bianchi, detto
00:51Torras, di anni 28, era originario di Alto Passo e insieme a Giuseppe Azzolini, detto
00:56Andrei, e Ferdinando Bremi, detto Milan, entrambi originali di Santa Maria del Piano, di Lesignano
01:02Bagni, il 14 matto del 45 furono catturati in un rastrellamento in località Castregnano
01:08di Langherano. Oltre ai familiari di Bianchi c'erano anche le due sorelle di Bremi. La più
01:13grande lo vide per l'ultima volta a Sala Baganza prima di essere scortato a piedi attraverso
01:18i boschi di Carega e lungo la statale fino a Vizzola. Ne seguì anche un processo a Bologna,
01:24ma la giustizia sommale di quei tempi vietò alla madre di testimoniare contro i comandanti
01:29fascisti.
01:30Giuseppe Azzolini, Ferdinando Bremi e Andrea Bianchi. Erano questi i pericolosi partigiani,
01:37l'uccisione dei quali avrebbe reso vittorioso l'esercito nazifascista? Li abbiamo ancora
01:43nel nostro cuore questi tre ragazzi, strappati alle loro vite, alle loro famiglie e al loro futuro
01:48nel primo giorno di primavera. Una settimana fa in Olanda non avrei mai immaginato che a
01:56distanza di 70 anni si ripresentassero questi oscuri figuri portatori di una ideologia devastante
02:08che ha distrutto l'Europa e che ancora potessero avere un seguito così forte. Dalla soglia della
02:16morte vi scrivo queste mie ultime parole. Il mondo e l'intera umanità mi è stata avversa,
02:22Dio mi vuole con sé. Oggi, 10 febbraio, il Tribunale Militare tedesco mi condanna.
02:29Avete fatto una delle cose più importanti della storia, avete fatto un collegamento. È come se
02:35la storia in questo momento avesse una linea che collega questo tragico fatto, che siamo
02:43qui a ricordare con voi, qua oggi, in due momenti diversi. Questo è tragico e questo oggi è la libertà.
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