00:01Utilizzano grandi reti illegali ad elevata capacità di cattura, spesso agiscono di notte e poi in barba a qualsiasi norma
00:07sanitaria portano il pescato sui mercati esteri, ma non solo.
00:11Il Po è la loro terra di conquista, ma stavolta sono finiti nella rete dei carabinieri di Polesine Zibelio e
00:16della stazione forestale di Colorno, diretti dalla compagnia di Fidenza.
00:20Quattro pescatori di frodo rumeni, tutti dai 22 ai 49 anni, sono stati sorpresi la notte dell'8 marzo vicino
00:27alla foce dell'Ongina sulla sponda parmense del grande fiume.
00:30Sono arrivati sul posto con un auto e un autocarro, ma avevano già messo in acqua uno scafo in vetro
00:36resina. Due di loro erano a bordo e un piccolo gommone.
00:39Tutto è stato sequestrato in attesa della confisca. A bordo della barca è stato recuperato un quintale di pesce, appena
00:44pescato tra carpe, piccoli siluri e altre specie locali.
00:48In tutto una trentina di capi, tutti destinati al mercato estero, dove sono ricercatissimi, ma non si esclude il rischio
00:55di trovare le carni del pescato illegale anche sulle tavole italiane.
00:58Va ricordato che le analisi recenti hanno dimostrato la presenza di diossina, metalli pesanti e idrocarburi nei siluri pescati in
01:06Po.
01:06I pesci, ancora vivi, sono stati rigettati nel fiume. Per i quattro, residenti a Ravenna, è scattata una sanzione amministrativa
01:13per bracconaggio ittico
01:14ed è stato richiesto il foglio di via obbligatoria dall'Italia. Senza gli appositi permessi, in Po non si può
01:20pescare.
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