Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 5 anni fa
L'accusa aveva chiesto 20 anni di reclusione

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Tra fratelli marocchini, Muazin, Salih e Imad Dahak, rispettivamente di 22, 32 e 29 anni,
00:06e un quarto connazionale, Beredin Hamza, di 25 anni, sono stati condannati dal Tribunale a 18 anni
00:13per l'omicidio di Omed El Kaouman, marocchino di 30 anni, e per il tentato omicidio del fratello Otman,
00:20di 27 anni, condannato anche quest'ultimo a 2 anni e 8 mesi per droga.
00:23L'episodio risale alle 20 dell'11 novembre del 2015, quando in piazza Affari Zingonia,
00:28Muahmed è residente a Laglio, quella compagna e la figlia viene colpito a morte da un macete,
00:33il fratello inizialmente riesce a fuggire, ma anche lui viene raggiunto e ferito con un colpo di pistola alla gamba.
00:39Si tratta della conclusione di una rite maturata nell'ambiente dello spaccio e partita da un bar della zona
00:43per poi concludersi in modo tragico nella piazza centrale di Zingonia.
00:48Muazin Dahak sarebbe stato presente solo all'inizio della rite, il fratello Salih ha ammesso di aver sparato a Otman
00:53e di averlo picchiato, ma non per uccidere il terzo fratello.
00:57Imad ha detto di aver colpito Muahmed poco prima della morte, ma nella parte bassa del corpo.
01:02Il quarto condannato, Beredine Amzi, è stato quello che ha permesso agli inquirenti di risalire tra i fratelli.
01:08L'uomo si era infatti costituito pochi giorni dopo l'omicidio,
01:11facendosi passare per un minorenne e unico responsabile della morte del marocchino,
01:15ma le intercettazioni degli inquirenti hanno scoperto che aveva ricevuto dai parenti,
01:19dei tre condannati 100.000 euro per autoaccusarsi.
01:22Grazie a lui si è quindi potuto identificare l'intera banda.
01:25All'origine dell'aggressione ci sarebbe proprio il controllo dello spaccio di droga nella zona.
Commenti

Consigliato