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  • 1 settimana fa
In posizione il megaarco protettivo, grande contributo Italia
Trascrizione
00:00L'incubo nucleare di Chernobyl è domato per almeno altri cento anni, tanto infatti dovrà
00:04restare in servizio il gigantesco arco d'acciaio che ieri è stato posizionato sui resti del
00:09reattore numero 4, responsabile di quel disastro che nel 1986 gettò nel terrore mezza Europa.
00:15Uno sforzo, si tratta di uno dei progetti ingegneristici più ambiziosi al mondo, al
00:19quale l'Italia ha peraltro preso parte in modo massiccio, contribuendo con oltre 100
00:23milioni di euro. Mosca, nonostante le promesse di un'era di disgelo, segnata anche da una
00:27maggior trasparenza, minimizzò per giorni la gravità della sciagura, esponendo ai inutili
00:32rischi la popolazione coinvolta. Ancora oggi non è possibile quantificare con certezza
00:36il costo umano dell'incidente. Di certo si sa che le squadre di intervento rapido di fatto
00:41sacrificarono la loro vita per spegnere l'inferno radioattivo. Intorno al reattore venne poi costruito
00:46in fretta e furia un sarcofago di cemento e ferro che aveva il compito di ingabbiare
00:50il cuore pulsante del reattore. Una toppa che ha svolto il suo dovere per oltre 30 anni,
00:54ma che da tempo aveva iniziato a dare segnali di cedimento. Oggi siamo tutti testimoni di
00:59quello che l'Ucraina e il mondo possono fare quando si agisce tutti insieme, ha detto il
01:03presidente ucraino Petro Poroshenko. L'arco, largo 275 metri e alto 108, è stato fatto
01:09scivolare per due settimane grazie all'uso di martinetti. Ora gli operai inizieranno a smantellare
01:14le parti instabili del sarcofago. Il piano prevede di rendere l'area di Cernobil ecologicamente
01:19sicura entro novembre 2017.
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