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  • 1 settimana fa
Trascrizione
00:00Il pomeriggio del 13 ottobre, due anni fa, la fuga dell'acqua del Baganza ha superato gli argini, ha travolto
00:07e distrutto il ponte della Navetta, il ponte ciclopedonale,
00:11e ha allagato due quartieri, il Montanara, il più colpito, e poi anche il Molinetto.
00:18Paolo Miglio Pacciani, responsabile della nostra redazione sportiva, è uno dei residenti dell'area più colpita, la zona rossa, quella
00:27di Via Navetta.
00:30Già allora ci ha aiutato a raccontare, con la tua testimonianza in diretta, quei giorni in cui Parma è diventata
00:37colore del fango,
00:39e in cui i problemi si sono accavallati uno sull'altro, e solo per pura casualità, lo ripetiamo, non ci
00:46sono state vittime.
00:48Vittime, le ferite, sì.
00:50A due anni di distanza, quali sono i ricordi più vividi di quella esperienza?
00:55Io, come ho già raccontato sulle pagine della Gazzetta, non ho vissuto in prima persona il momento dell'esondazione del
01:03fiume e dell'arrivo delle acque,
01:05perché ero qui in Gazzetta a lavorare.
01:06Sono arrivato a casa verso le 8, quando hanno riaperto i ponti sulla Parma,
01:11ho trovato una situazione disastrata, perché c'era l'acqua che era arrivata a coprire interamente i primi piani delle
01:20case.
01:20Non è entrata nel nostro palazzo, fortunatamente, all'interno degli appartamenti, perché sono leggermente rialzati,
01:29ma era completamente sepolto tutto quello che erano le cantine garage, rompendo i muri, spazzando via auto, motorini e tutto
01:39quello che c'era.
01:40Sono state ore molto difficili anche per la difficoltà delle comunicazioni, tra chi era lontano da quella zona e chi
01:46invece era sul posto,
01:49insomma una famiglia che non sapevano come rintracciarsi.
01:53Esattamente, non riuscivo ad avere contatti con la mia famiglia, perché la centrale della Telecom,
01:59un paio di isolati più avanti, sempre su Via Po rispetto al palazzo dove abito io, era andata completamente in
02:04tit,
02:05quindi era impossibile mettersi in comunicazione telefonica, non si poteva andare sul posto perché, come dicevo prima, i ponti erano
02:13chiusi.
02:14Quindi grazie all'intervento dei vigili del fuoco si è potuto far ritorno nelle abitazioni e cominciare quello che è
02:21stato poi il lavoro di pulizia.
02:23Dopodiché sono stati i giorni degli angeli del fango, i giorni in cui veramente abbiamo sentito l'abbraccio di Parma
02:32che si è unita a tutti noi del quartiere e ci ha aiutato a dare una pervenza e digibilità alle
02:39nostre abitazioni,
02:40cosa che senza loro aiuto non saremmo riusciti a fare.
02:43Da conista e da residente hai fotografato dei volti, delle immagini, delle giornate successive che ti sono rimaste?
02:52Sì, ovviamente sì, come noi immagino abbiamo fatto gli altri, in questo momento mi viene così in mente la faccia
03:01di un alpino di Argenta,
03:04noi siamo stati fra virgolette adottati dagli alpini di Argenta che venivano tutti i giorni da noi in via Pongolo,
03:12via Navetta,
03:13lavoravano come dei matti dall'alba fino al tramonto, ritornavano ad Argenta che per chi non sapesse in provincia di
03:19Ferrara per fare rapporto,
03:22la mattina si svegliavano alle 4 o alle 5, passavano dal loro centro, poi venivano a Parma e così via
03:28per una settimana.
03:29Penso anche a tanti ragazzi, penso ai ragazzi della scuola Rugby, dei giovanili della Rugby Parma che hanno la loro
03:39sede in quartiere,
03:40che sono venuti a darci una mano, penso anche, in questo momento mi viene in mente una ragazza di Brescia,
03:46credo,
03:47che è una studentessa universitaria che non aveva nulla a che fare con noi, che non ci conosceva assolutamente,
03:52che è venuta proprio nel mio garage a spazzare via l'acqua, a darci una mano, a liberare gli oggetti
03:59come loro,
04:00tante persone che veramente non finiremo mai di ringraziare.
04:04A due anni di distanza, che cosa c'è di buono da poter raccontare oggi e se ci sono invece
04:13ancora delle risposte che attendete?
04:17Innanzitutto, prometto col dire che a due anni di distanza ancora i lavori non sono finiti,
04:23nel mio palazzo, così come anche nei palazzi vicini, tutto esteriormente lascia pensare che non sia successo o non,
04:31in realtà ci sono ancora tante cose da sistemare, nel mio palazzo per esempio le porte interne delle parti comuni
04:37sono state montate due settimane fa, stiamo ancora sistemando le scale esterne,
04:45tanti piccoli lavori di muratura devono essere ancora completati perché l'umidità che si è intrisa all'interno dei muri
04:53è impedito di fare prima questi lavori, anche il tinteggio è stato fatto dopo la fine di quest'estate,
04:59che da un certo punto di vista fortunatamente è stata molto calda, ha permesso di asciugare,
05:03anche se adesso ci stiamo accorgendo che non aveva asciugato del tutto perché stanno ricomparendo delle macchie di umidità.
05:09Gli imprevisti sono stati tanti per tanti.
05:12Esatto, di buono oltre alla solidarietà che abbiamo ricevuto c'è stato anche qualche gesto concreto,
05:21non tante nel nostro palazzo ma altre persone che abitano in quartiere, che avevano più bisogno di noi,
05:28sono state aiutate anche economicamente, più da iniziative private direi, che è a livello pubblico,
05:34pubblico, una grossa mano l'ha data anche la fondazione Cariparma che ha risarcito in toto e in parte
05:41gli automezzi che sono stati persi nel corso dell'alluvione, mentre per quello che riguarda i risarcimenti pubblici
05:50stiamo ancora aspettando, c'è stato questo nuovo annuncio di pochi mesi fa, vediamo se effettivamente
05:57prima o poi arriverà qualcosa o se invece non sarà così.
06:02Sono state inaugurate da poco le casse di espansione?
06:04Non nel Baganza però.
06:06No, però sono opere che sarebbero servite anche...
06:10Sì, noi in realtà stiamo aspettando che si faccia qualcosa nel Baganza, perché è nel Baganza che sono arrivate
06:16i nostri guai, così come stiamo aspettando che ricostruiscano il ponticino sulla navetta che per tutti gli abitanti
06:23della zona sì, era un punto che ci permetteva di accedere a via Baganza e permettersi di spostarci
06:33anche con le biciclette a piedi, anche se è stata completata una pista ciclopedonale sull'argine
06:41però non è la stessa cosa, il concorso è stato fatto, c'è stato un vincitore, si sarebbe già dovuto
06:49partire
06:49con i lavori, ma stiamo ancora aspettando, non si vede.
06:53Lo raccontavamo allora, l'abbiamo sempre ripetuto, c'è stata l'impressione che se l'alluvione avesse colpito
07:01un altro quartiere diverso dal Montanara non sarebbe stato affrontato con la stessa unità, con la stessa forza,
07:11con la stessa volontà come è stato fatto in questo quartiere che ha qualcosa di speciale.
07:17Io non ho la controprova perché non sappiamo cosa sarebbe successo in altri quartieri, quello che posso dire
07:22è che effettivamente il quartiere Montanara forse è l'ultimo vero quartiere di Parma, cioè si riesce
07:28ancora a fare la vita di quartiere, ci si conosce l'un con l'altro, se i bambini o i
07:33ragazzi escono da soli
07:35per strada c'è sempre il bottegaio che ti dice guarda che tuo figlio è qua, guarda che tuo figlio
07:39è là, c'è sempre un occhio,
07:40ci si aiuta, c'è quell'opera di buon vicinato che era tipica dei paesi e lo era una volta
07:47anche in città,
07:47nei quartieri che purtroppo si è andata un po' perdendo. Questa invece è ancora viva nel quartiere,
07:53è un quartiere che ha una sua identità ben precisa e un quartiere che ci vuole bene.
07:58L'alluvione ha cementato questa?
08:00Sì sicuramente, sicuramente tante persone che magari non si conoscevano hanno fatto amicizia e ci si è stretti
08:08ancora di più l'un con l'altro.
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