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  • 2 giorni fa
UnderParma: storie di giovani - Video

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Trascrizione
00:01Matteo, tu hai vissuto in qualche modo da protagonista la festa del 25 aprile, allora siccome vorrei che in questo
00:08spazio venissero fuori soprattutto le emozioni dei ragazzi di Parma,
00:12prima ancora di qualunque altra domanda ti chiedo proprio che emozione è stata essere in quella festa, tra l'altro
00:18affollatissima in piazza Garibaglia.
00:19Sì, io ho voluto anche partecipare al corteo, infatti fin dall'inizio della mattina ho respirato l'energia del corteo,
00:29era veramente una festa molto sentita,
00:31infatti alla fine quello che poi è caratterizzante di questa festa è il modo in cui senti la gente questa
00:37stessa celebrazione,
00:41è un modo per ricordare sicuramente anche tante vittime, tanti soldati come io ho riportato la parte relativa alla scuola,
00:48studenti come noi,
00:49Fra l'altro voi ragazzi, tu che cosa sai, voi che cosa sapete, i tuoi compagni, che cosa sanno di
00:55quei giorni?
00:56Sono cose che si approfondiscono a scuola o non più di tanto?
00:59Diciamo che a livello del nostro programma, parlo della parte relativa a storia, è una parte che si fa nella
01:05parte finale del percorso scolastico,
01:08soprattutto all'ultimo anno, è un argomento che ancora non ho affrontato ma che appunto in relazione al periodo tra
01:151943 e 1945,
01:17sicuramente è parte della storia italiana e quindi viene fatta all'interno degli istituti.
01:21E al di là di te rispondimi sinceramente, fra i tuoi coetanei in media, c'è voglia, curiosità di approfondire
01:27queste cose o i temi anche della politica attuale o non più di tanto?
01:31Diciamo che forse per la parte relativa alla storia un po' meno, però io sono anche convinto che se i
01:38giovani trovano delle motivazioni per imparare la storia,
01:44come ad esempio io ieri dopo il mio discorso ho ricevuto tantissimi messaggi comunque che destano anche curiosità da parte
01:51dei studenti,
01:52ma perché hai parlato in piazza, cosa stavi facendo, eri pazzo, cosa hai fatto?
01:55Ecco, torniamo allora proprio all'emozione. Che cosa ha significato per te parlare davanti a tutta questa gente?
02:01Tremavano un po' le gambe e poi cosa è stato alla fine, cosa ti ha dato?
02:06Beh, è stata un'emozione fantastica, veramente. Tremavano un po' le gambe.
02:10Io sono una persona che fortunatamente non sento molto la tensione, comunque però ammetto che sul palco avere l'attenzione
02:18di tutta questa piazza,
02:19di tutta questa platea è stato veramente importantissimo.
02:22E quando sono sceso dal palco, anzi ancora prima, quando mi sono girato ho ritrovato subito le persone che volevano
02:29complimentarsi,
02:30parlo dell'onorevole che ha poi ottenuto l'orazione pubblica, un ex mia preside, la Manelli, delle Romagnosi, il sindaco
02:38e il presidente della provincia,
02:39insomma è stata un'emozione fortissima, però è qui diciamo che non ci si aspetta mai di arrivare così tanto
02:44alle persone.
02:44Quindi pare che tu abbia figurato bene, ovviamente non ti posso far ripetere il discorso, però dimmi almeno qual era
02:50il concetto
02:50che più di ogni altro tu volevi far passare alla gente che era lì davanti, ai tuoi coetanei ma non
02:55solo.
02:55Io diciamo che ho cercato di fare un parallelo tra le due guerre, tra le due battaglie che devono essere
03:01portate avanti,
03:03quella che hanno fatto i partigiani e ne sono usciti i vincitori e quella che noi giovani oggi dobbiamo portare
03:08avanti.
03:08Quello che io dico soprattutto è che diciamo ai miei coetanei di non lasciarci corrompere i nostri ideali,
03:14insomma la libertà, il coraggio e l'onestà sono dei ideali che non devono rimanere tali,
03:21devono soltanto essere delle linee guida per poi concretizzare il nostro presente,
03:25vedere come noi stessi guardiamo la realtà, insomma servono come metri di giudizio per poter essere dei cittadini attivi.
03:34Guardiamola per un momento insieme in questa realtà, tu per esempio hai scelto di impegnarti anche come presidente,
03:39della consulta degli studenti, allora mi dica presidente, che cosa significa questo,
03:44che cosa riuscite a fare, a cosa serve la consulta per chi non la conosce?
03:48Infatti noi siamo partiti proprio da questo problema, il fatto che la maggior parte degli studenti non conosce
03:53cosa sia la consulta, cosa faccia, è un organo importantissimo in realtà, è un organo che a livello ministeriale
04:00ha riconosciuto e quindi diciamo è l'organo di diretta rappresentanza dei studenti,
04:05che è l'organo che mantiene i contatti con la regione e con la nazione.
04:09Ci sono consigli di presidenza a livello annuale, parlo anche di riunioni regionali e noi cosa abbiamo fatto nel nostro
04:15territorio?
04:16Abbiamo lavorato tantissimo, ormai siamo alla conclusione di quest'anno, abbiamo cercato di collaborare assiduamente
04:23con l'assessorato delle politiche giovanili, saluto anzi l'assessor Marani per l'occasione offerta,
04:30abbiamo cercato di collaborare con gli enti del territorio, abbiamo fatto progetti con la TEP sulla sensibilizzazione dei giovani,
04:37abbiamo realizzato alcuni incontri e eventi.
04:40Sentimi un attimo, Presidente della consulta, hai parlato in piazza, adesso hai salutato diplomaticamente l'assessor,
04:45non è che devo mettere via quest'intervista perché presto la ritroverò come di un futuro candidato, sindaco o parlamentare?
04:51No, diciamo che in me però c'è molta voglia di partecipare attivamente, soprattutto fare tanto per i miei coetanei,
04:57perché penso che soprattutto ci sia voglia di partecipare attivamente da parte di una componente studentesca
05:04e penso che io ho cercato nel mio percorso, ho fatto anche la rappresentanza di istituto tra le tante l
05:11'anno scorso,
05:12diciamo che io penso che quello che manca ai giovani oggi sia soprattutto un modo di ottenere una crescita culturale
05:19e penso che la scuola non debba essere soltanto appunto apprendimento passivo, ma anche e soprattutto cercare di creare occasioni
05:27per i studenti,
05:28i eventi parlo appunto di crescita personale, non soltanto a livello culturale, ma anche esperienze dirette come abbiamo fatto in
05:34testa.
05:34Personale, sicuro che ti interrompo, il concetto che stai esprimendo è già chiaro, ma io vorrei proprio passare dalla consulta
05:41dei giovani in generale a Matteo,
05:42a rischio anche di banalizzare, studenti romagnosi, bilingue, quindi non sarai inalfabeta come tanti di noi andando all'estero
05:50e un futuro forse economia, comunque questo naturalmente lo dirà poi il seguito, è inevitabile banalizzare quando si arriva a
05:57questo,
05:57ma tu oggi come vivi il tuo presente guardando avanti, ottimista o non ottimista? Parto dalla domanda più banale, poi
06:03magari approfondiamo.
06:05Io diciamo che guardo il mio futuro in modo ottimista, sono una persona sempre molto positiva,
06:11tendo sempre a cogliere sempre il positivo di ogni singola situazione, di ogni singola circostanza.
06:18Diciamo che quello che noi giovani dobbiamo fare però è lavorare tantissimo, io penso.
06:23La nostra società, poi il discorso che ho fatto, sta cambiando, diciamo che attraverso tutto questo nuovo processo di digitalizzazione
06:32della nostra singola vita, del nostro lavoro, insomma, dobbiamo far fronte a questo cambiamento,
06:38che non è soltanto un cambiamento generazionale, ma anche un cambiamento sociale, e quindi diciamo che io guardo al mio
06:44futuro
06:45con delle belle prospettive, io penso che con delle belle prospettive, però non vi sentite ad esempio traditi
06:49da generazioni come la mia, che vi stanno lasciando sempre a quanto pare meno prospettive per il lavoro,
06:55tu farei economia, hai detto.
06:57Certo, certo. No, sicuramente l'aspetto del lavoro è principale.
07:02Diciamo che secondo me quello che si sta venendo a creare è proprio questo disguido tra una società,
07:09che diciamo adesso possiamo paragonare alla classe dirigente a livello lavorativo e questa nuova classe emergente.
07:15È una classe sociale completamente nuova, spesso è anche per questo che ci sono dei problemi a livello occupazionale,
07:23per il fatto che non si riesce a far fronte a queste nuove generazioni, che comunque sono pressoché tutte indirizzate
07:30a fare facoltà universitarie.
07:32Però l'ottimismo resta dentro di te.
07:34Certamente, perché comunque nel senso che bisogna lavorare tanto, ma io penso che con il tanto lavoro
07:40si possano ottenere anche tanti risultati.
07:42Ultima domanda, risposta sincerissima.
07:44Questa immagine da bravo ragazzo, quanto corrisponde, non dico a Matteo, spero che sia vero e non solo uso telecamera,
07:51ma quanto corrisponde alla media dei ragazzi di cui spesso si parla, dalle canne a scuola che sembra siano diffusissime,
07:58come le baby gang, magari come fenomeno estremo, però sappiamo che ci sono tante anche zone nere,
08:04l'utilizzo del web anche magari per prendersi in giro a vicenda, a volte con finali tragici.
08:10Ecco, il Matteo che abbiamo sentito fino adesso farebbe pensare, oh che bella la gioventù di Barma, eccetera.
08:16Però in realtà, quando tutti i rapporti con la media dei giovani, che tipo di rapporto è?
08:21Diciamo che ce ne sono tanti che magari sono diversi da me, nel senso, io non penso di essere un
08:28magari assolutamente perfetto,
08:31anzi anche io ho i miei difetti e ce ne sono.
08:34Diciamo che quello che magari mi caratterizza rispetto agli altri è che io ho tanta voglia di partecipare attivamente,
08:40di fare tanto per i miei coetanei.
08:42Diciamo che, secondo me, l'aspetto principale, che cito ancora il mio discorso,
08:47è che caratterizza magari gli altri giovani che non hanno il coraggio di essere se stessi.
08:53Preferiscono nascondersi, omologandosi a tutti gli altri,
08:55senza aver, diciamo, mettersi a confronto con la società, a confronto con i coetanei,
09:01essendo semplicemente se stessi.
09:03Questo è quello che magari invito gli altri ragazzi, ecco.
09:07Grazie Presidente, metto in archivio l'intervista, ci risentiamo fra qualche anno in Parlamento.
09:11Grazie mille per i buoni aspici, sicuramente.
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