00:02Turchia e Russia si impegnano a rispettare tutti gli accorri sulla Siria. Al termine di
00:06una giornata di frenetici scambi diplomatici, Erdogan e Putin tornano a parlarsi per frenare
00:10l'escalation Iblib che il leader di Ankara ha definito oggi una guerra. Mentre sul terreno
00:14proseguono gli scontri l'emergenza umanitaria che, secondo l'ONU, ha spinto 900.000 persone
00:19a fuggire verso la frontiera turca, creando la più grande ondata di profughi in nove anni
00:23di conflitto, i due leader cercano la quadra in una crisi che, come mai prima d'ora, sta
00:27mettendo alla prova il loro asse strategico. Il regime deve essere frenato e la crisi
00:31umanitaria fermata, ha detto Erdogan, ribadendo in una telefonata preparata da giorni che l'unica
00:35soluzione passa per il rispetto dell'accordo trovato a Sochi nel settembre 2018, fermandosi
00:40anche allora sull'orlo di un conflitto. Se anche stavolta ci riusciranno, resta da vedere.
00:44Dal canto suo, Putin ha espresso seria preoccupazione per le azioni aggressive in corso da parte di
00:49gruppi estremisti Iblib, confermando l'impegno a lavorare per ridurre le tensioni e garantire
00:53un cessate il fuoco, ma sempre nel rispetto incondizionato della sovranità e dell'integritÃ
00:57territoriale della Siria. Finora la Russia ha spinto per un ritiro degli avamposti militari
01:01turchi a nord delle autostrade strategiche M4 ed M5, il cui controllo è strategico per
01:06l'offensiva di Damasco, lasciando così in mano ad Assad oltre metà dell'area contesa,
01:10un'eventualità sempre esclusa da Ancara.
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