00:00Dieci racconti che parlano di fame, di sofferenza, di speranza, di miseria, di memoria, di guerra e di solidarietà negli
00:07anni del nazismo e del Terzo Reich.
00:09Sono raccolti nel libro Per un pugno di cioccolate e altri specchi rotti, pubblicato da Oligo Editore e ultimo lavoro
00:15della scrittrice Helga Schneider,
00:17vincitrice nel 1995 del premio Rapallo con il rogo di Berlino e del premio Renato Benedetto Fabrizi dell'Ampi nel
00:242019.
00:25Opa mi chiamava dalle scale e chiedeva, ma insomma Helga cosa stai facendo ancora laggiù? Hai dimenticato qualcosa?
00:36E io ho risposto più o meno così, sto guardando tutto per non dimenticare niente.
00:45Nata nel 1937 in Germania, la Schneider ha vissuto sulla sua pelle gli orrori del nazismo
00:50e durante l'incontro organizzato nella Sala Maria Luigia della Biblioteca Palatina, in occasione della presentazione del nuovo volume,
00:57è tornata a parlare della sua esperienza di bambina abbandonata dalla madre, fervente sostenitrice del Führer,
01:03pronta a lasciare figli e marito per vestire la divisa delle SS, ma anche del segno profondo,
01:08lasciato proprio da quelle storie raccolte nel suo ultimo libro, tra cui sono incastonati anche due contributi autobiografici.
01:13C'era un armadio dal quale lei trasse un uniforme e mi fece una domanda assurda.
01:25Perché non te la provi? Ho sempre sognato di vedertela addosso, quella in uniforme.
01:37Ovviamente io non capivo. Con questo uniforme, dice lei, ho lavorato a Beckenau.
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