00:01Resta preoccupante la situazione in Libia e l'allarme dell'ONU arrivato a quattro settimane
00:06dalla conferenza di Berlino nel corso del follow-up comitì di Monaco di Baviera, rafforza
00:10un'amara presa d'atto della comunità internazionale, ovvero quello che è stato deciso al grande
00:15vertice. Organizzato da Angela Merkel è ancora lontano dall'essere realizzato. È necessaria
00:20una missione europea che avrà il compito di dare un segnale chiaro. In Libia va bloccato
00:24il flusso delle armi, ha spiegato il ministro degli esteri Luigi Di Maio, presente alla
00:28conferenza sulla sicurezza. Intanto l'alto rappresentante per la politica estera dell'Unione Europea
00:33Joseph Borrell ha lanciato un appello forte indignandosi per il veto austriaco sul riavvio
00:39della missione marittima Sofia. Non può accadere che a causa del veto di un solo Stato, che
00:43peraltro non ha una propria marina, si debba bloccare l'intera missione marina europea, ha
00:48sbottato Borrell, puntando il dito contro il tallone d'Achille del metodo europeo. La situazione
00:53sul terreno resta preoccupante anche se ci sono dei segnali positivi, ha denunciato dal
00:57canto suo l'inviata giunta dell'ONU Stephanie Williams. In particolare positivo è che il prossimo
01:0326 febbraio, per la prima volta dopo due anni, le parti in conflitto dialogheranno. Ma mentre
01:07la diplomazia procede a rilento, la popolazione continua a soffrire e l'economia a deteriorarsi.
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